Ecomamma

Bimbi, genitori e l'arte di crescere "eco"


lo so, dovrei postare l’ultima parte del capitolo piano del parto… ma… sto studiando biochimica, mi sono ammalata di un orrido virus, ho una nanetta di due mesi e mezzo che mangia un sacco… e mille altre scuse. Nel frattempo mi permetto una piccola digressione. Qualche volta mi capita di andare a fare la spesa da naturasi. Compro soprattutto legumi e farine di cui, devo dire, hanno un’ampia scelta, così come quegli ingredienti strani che a volte non ho tempo e voglia di andare a cercare dietro la stazione Termini. Nella mia intima natura di impicciona rompipalle non riesco a non dare un’occhiata ai carrelli delle persone che mi circondano così, anche solo per farmi un po’ i fatti degli altri ;) . Mi capita allora di fare una riflessione: ma che senso ha andare a fare spese da naturasi, per comprare bio, equo, organico etc etc se poi ci si riempie il carrello di bottigliette di acqua naturale da mezzo litro e budini in confezioni singole?

Chiusa parentesi).


…e noi?