Condividere il lettone, (il cosleeping tanto per usare un termine più cool) è uno di quegli argomenti che è davvero difficile affrontare al di fuori delle proprie mura domestiche. A dire la verità, nel mio caso, ho scoperto che esiste una definizione per la condivisione del lettone solo molto dopo la nascita di mia figlia, e con parecchie notti di letto a tre vissute.
Non si è trattato di una decisione ragionata, ma di un istinto naturale che sia io sia mio marito abbiamo sentito e accettato. Così come è iniziata, la mia esperienza di cosleeper continua ancora adesso, ossia senza integralismi e senza fanatismi.
Mia figlia passa la prima parte della notte nella sua culletta, di fianco al letto, poi frignucchia e, prima ancora che si svegli del tutto, la "slittiamo" nel lettone, dove si àncora alla tetta e trascorre il resto della nottata.
A suo tempo (fino a qualche mese fa) ho affrontato lunghe ed estenuanti discussioni con i detrattori di questa pratica e con i fanatici del metodo Estivill, o con chi, semplicemente, mi elargiva perle di saggezza popolare sui vari rischi del condividere il letto con i figli.
Inutile dire che nessuno mi ha convinto, così come non ho mai preteso di convincere qualcuno del contrario. Ci sono stati momenti in cui la presenza di mia figlia nel letto mi risultava un po’ meno gradita (tipo quando si metteva di traverso e mi puntava un tallone sulla bocca dello stomaco) e altri in cui il fatto che restasse un po’ più del solito nella sua culla mi metteva a disagio. A volte ho anche pensato che forse era arrivato il momento di cambiare e di iniziare ad "educarla" al sonno individuale, ma poi ho di nuovo cambiato idea. In realtà, ancora una volta mi sono affidata alle mie sensazioni (e a quelle del papà, ovviamente) e dentro di me non ho trovato alcuna motivazione reale per modificare il nostro comportamento notturno. In compenso, ho cambiato radicalmente quello diurno… nei confronti degli adulti, intendo. NOn parlo più di questo fatto con nessuno (o quasi), non discuto più, non cerco neppure di difendermi.
Il fatto è che sono assolutamente convinta che in fatto di sonno ognuno dovrebbe seguire il suo istinto. C’è chi non riesce a dormire se di fianco non ha il proprio compagno, chi non sopporta neppure un barlume di penombra e chi (come me) adora dormire con la luce che entra dalle finestre, chi non sopporta nessun rumore e chi dormirebbe anche in una discoteca. Lo stesso vale con i bambini. Per qualcuno l’idea di avere nel letto il proprio figlio è impensabile (non so quanto pesi il pregiudizio sociale sull’istinto naturale, ma è così e basta) per altri è una scelta educativa, per altri ancora non è una scelta, ma un abito naturale. La cosa che ancora mi sconcerta è l’aggressività che si scatena attorno a questo argomento (pari solo a quella riguardante allattamento e coccole).
Dentro di me, inutile negarlo, sono convinta che dormire con il proprio bambino sia un’esperienza bellissima, sia per i genitori sia per il bambino. Sono convinta che sia la cosa migliore, è ovvio, altrimenti non lo farei. Difendo questa mia posizione e cerco di farlo appoggiandomi anche a dati più o meno scientifici. Dentro di me soffro quando sento di genitori che applicano il metodo Estivill, anche quando non lo chiamano così, per educare i loro figli all’indipendenza e cercano di convincerli fin dal primo giorno di vita a dormire come dormono loro. Soffro e sto zitta.
Ma se qualcuno mi chiede come vanno le nostre notti, so che dovrò come minimo sopportare qualche commento ironico tipo: non uscirà mai più dal vostro letto, dovrete andarvene prima voi, oppure qualche vaticinio oscuro del genere: vivrà sempre appesa alle tue gonne.
Francamente me ne frego. Sì, ho deciso che me ne frego. Non dico nulla. Non me ne faccio un problema. Dormo con mia figlia da un anno e sono felice. La allatto ogni volta che vuole e mi sento bene. Mi basta guardarla per sapere che è una bimba contenta e soddisfatta e questo è l’unico commento a cui presto attenzione.
Se avete qualche curiosità sulla condivisione del sonno, la lettura che consiglio è sicuramente il libro di Carlos Gonzales Besame mucho (stesso titolo in italiano).
In Rete, invece, la fonte principale di informazioni per i promotori del Cosleeping è il sito del dottor McKenna (in inglese).
I detrattori di questa pratica si cerchino fonti e risorse da soli…
March 4th, 2009 at 12:11 pm
Non credo che il cosleeping possa avere conseguenze negative, dipende tutto da come viene fatto. Ad esempio noi non ci abbiamo provato neppure, perche` non rientra nelle nostre “corde”, ne` il Bebone ce lo ha mai richiesto (a parte un episodio a causa di una influenzona, ma e` un’eccezione). Pero` credo che quando hai un bimbo devi farlo con l’idea di doverti adattare molto ai suoi ritmi, ma questo secondo me avviene naturalmente. E d’altro canto il bimbo entra in una famiglia con i suoi pregi e difetti a cui a sua volta lui si adattera`.
March 4th, 2009 at 11:29 am
Molto interessante l’argomento, personalemente il co-spleeping mi fa orrore, limita l’intimità della coppia e comunque non condivido in genere il principio che tutto debba ruotare attorno al pargolo e che la vita degli adulti diventi un sacrificio. Ovvero per me sarebbe un sacrificio dormire nel lettone con una terza persona anche se è mio figlio, è stata già dura da signle impenitente abituarmi a dormire con il mio compagno e ci riesco solo perchè dopo i primi instanti che dormiamo abbracciati ci separiamo per il vero sonno.
Detto cio rispetto chi la pensa diversamente e non ci vedo nulla di male se qualcuno riesca a dormire con i pargoli. Penso che ogni tanto sia pure necessario se il bimbo ha paura. Se diventa un abitudine.. a mio avviso puo avere delle conseguenze negative
March 3rd, 2009 at 1:17 pm
ho rispolverato questo tuo “vecchio” post cercando cercando tra le mamme blogger: nel nostro blog stiamo affrontando il tema del sonno e vorremmo intervistarti sulla tua esperienza di co-sleeping, magari ricordando i tempi in cui l’hai scritto e tirando le somme oggi.
Se sei interessata contatta me o Serena su genitoricrescono.com.
Grazie
July 21st, 2008 at 7:52 am
… ma non ha mai avuto la voglia di dormire a casa di un cuginetto/amichetto? Approfittate delle vacanze, magari invitate qualcuno cosí dormono insieme nella stanza accanto e forse non vi cercherá.
… conosco 2 coppie le madri dormono una con la bimba di 6 anni, l’altra con i figli di 10 e 12 nel lettone, i padri in cameretta, della serie “come rovinare i matrimoni” …
July 20th, 2008 at 6:43 am
Stanotte il bambino ha provato a dormire da solo nel suo lettino (si fa per dire è un letto ad una piazza) ma all’una meno un quarto s’è svegliato e, trovandosi solo, ha chiamato l a mamma, la quale – intenerita – è andata a dormire con lui fino al risveglio del mattino.
Un passo in avanti ma non va ancora bene. Eppoi come fanno a dormire così scomodamente?
July 18th, 2008 at 8:54 am
No scusami ma se mio figlio a 8 anni dormisse nel lettone direi che é proprio ora che “sloggi”, ma scherziamo un conto é a 1 anno un conto é a 5-6 e oltre…
July 17th, 2008 at 8:19 pm
Mio figlio, di quasi 8 anni, giocava troppo assiduamente con il gameboy, tendendo a distogliersi dai normali giochi infantili della sua età, e nel contempo appariva irremovibile nell’accettare di dormire da solo.
Cosicchè gli ho nascosto il gameboy ed appena me l’ha cercato ho preparato un patto scritto, secondo il quale gli avrei riconsegnato il giocattolo elettronico se avesse sottoscritto l’impegno di accettare di dormire da solo.
Il risultato è stato che ha esplicitamente evitato di chiedere ulteriormente il gameboy pur di non rinunciare a dormire nel lettone. Di tanto in tanto si ricorda del gameboy scomparso e ne chiede notizia ma, alla conseguente ptoposta di accettare il summenzionato patto, cambia subito discorso… vedremo come andrà a finire.
July 10th, 2008 at 12:16 pm
allora,con calma gianfranco,a me sembri pazzo tu ma mica te lo avrei detto io per prima!ancora una volta vorrei sottolineare come dare amore,presenza e fiducia ai propri figli li aiuti ad essere forti,autonomi e felici.non so chi conosci ma come puoi dire che il problema,o presunto tale da te, risieda nel dove dormivano da piccoli?
la sessualita’ di una coppia affiatata e felice trova molte strade,tra l’altro.o ancora vogliamo fare l’amore solo di notte e solo a letto?!
July 10th, 2008 at 9:17 am
Scusate aggiungo 1 cosa = nn sono sostenitrice convinta del co-sleeping, ma avete pensato che la cultura che “é sbagliato” potrebbe essere tutta una montatura per vendere culle lettini materassini paracolpi e tutto il mondo che ruota intorno ? Saró maligna ma come x la storia del LA ci convoncono che sia meglio per i bimbi, e se fosse meglio PER I PRODUTTORI ?
July 10th, 2008 at 9:13 am
Conosco bambini che a 6 anni e + dormono solo con la mamma, il papá relegato in cameretta (alla faccia della vita di coppia) ecco saranno casi, ma mi fanno dubitare….
cmq ogni bimbo é diverso e se ci sn genitori tanto bravi da salvare la coppia anche dormendo con i bimbi, e da rendere indipendenti i bimbi anche dormendo nel lettone, benvenga !!!
Non so che faró con i miei figli, per ora ci siamo lasciati aperti la possibilitá di dividere il lettone in momenti speciali (tipo DOM mattina), anche perché io e mio marito abbiamo orari di lavoro diversi e giá ci vediamo poco, quindi non so ancora come riorganizzeremo la ns vita (ho deciso che ci penseró al momento, faró come mi viene e come penseró sia meglio x il piccolo)
July 9th, 2008 at 10:48 pm
Per me siete semplicemente impazziti!!!
Non credo sia sano per il bambino avere un abitudine del genere e credo che i risvolti negativi siano molti…prima tra tutti l’esclusione dell’intimità della coppia nelle ore notturne…
Spero che i vostri figli non finiscono nella trappola dell’insicurezza del sonno perchè prima o poi dovrà dormire da solo e posso dire che conosco diverse persone con problemi causati da questo dormire in comitiva
June 28th, 2008 at 11:04 pm
io a gennaio ho scritto a favore del dormire nel lettone… e sono ancora convinta dei benefici nella tranquillità della bimba… si sente coccolata e protetta.. però mi sta venendo il dubbio che forse ha ragione chi dice che la mancata intimità tra marito e moglie soli può essere dannosa… mio marito stava da tanti mesi con un’altra e se ne è quasi andato di casa… ora riproviamo e non credo che l’essere in tre in camera abbia influito.. ma il dubbio a volte mi assale
scrivo questo solo per dire che continuo a consigliare di fare le cose con naturalezza…come vengono. ad es la figlia di una mia amica non vuole starci.. non vuole il contatto quando dorme.. ogni situazione va vissuta con naturalezza e spontaneità. ma sempre un occhio di riguardo a non perdere di vista intimità e tempo per parlare da soli tra marito e moglie.. come spesso si fa anche a letto raccontandosi la giornata. per intimità che può mancare non intendo sesso.. ma anche andare a letto alla stessa ora, leggere un libro insieme.. chiacchierare e addormentarsi insieme.. tutte cose che poi con un bimbo in camera non si fanno più e a volte questo può essere un male
e comunque è cosi bello sentire il respiro di mia figlia quando dorme accanto a me.. presto sarà grande e tutto sarà cosi diverso.
June 28th, 2008 at 5:40 pm
Anche mio figlio di quasi 8 anni trova difficoltà a dormire nel suo lettino e preferisce stare nel letto dei genitori
March 27th, 2008 at 6:53 pm
da quando il nostro cucciolo e’ nato (ora ha 4 anni) ha sempre diviso il lettone con noi. Per me, mamma che lavora e viaggia tanto, era un modo di fargli sentire il mio calore e papa’ era d’accordo. Siamo ancora piu’ convinti della scelta dopo aver condiviso casa con bimbi cresciuti con il metodo Estivill, le cui notti sono costellate da incubi e urla (reazioni che nostro figlio non ha MAI avuto)
January 18th, 2008 at 11:23 pm
ho letto quello che hai scritto e condivido in pieno. noi ci siamo però…attrezzati per stare più comodi! nella nostra camera matrimoniale c’è un letto a tre piazze!! abbiamo affiancato un letto singolo al matrimoniale in modo da dormire meglio ma nella stessa configurazione, con la piccola in mezzo. ora ha poco più di 3 anni e anche io l’ho allattata molto… fino a quasi 3! il tutto faticosissimo ma sono d’accordo che bisogna seguire l’istinto e poi le cose vengono da sè, fregandosene dei commenti e delle battute degli altri!!
June 27th, 2007 at 3:25 pm
Se non li abitui a dormire nella loro cameretta da soli da subito saranno guai! Non è vero!!!! Mia figlia Martina che ora ha 3 anni e mezzo ha dormito con noi fino a circa tre anni e l’ho allattata al seno fino a due mezzo. La scelta di farla dormire con noi è stata sofferta. Pù che altro è stata questione di sopravvivenza. Si svegliava in continuo e il giorno dopo dovevo andare a lavorare. Quindi dopo un po’ di avanti e indietro abbiamo deciso che per la serenità di tutti era meglio dormire insieme. Sensi di colpa… oddio come faro’ quando sarà più grande? Commenti vari dalle persone: stai sbagliando, vedrai sarà sempre più difficile farla dormire nella sua cameretta. Intanto Martina dorme sempre più serena. Quando ci accorgiamo che dorme tutta la notte di fila decidiamo di farle la cameretta. La addormentiamo li …e… magia… non si sveglia mai!!!! E’ assolutamente serena, non ha paura del buio, non si sveglia mai. Da sei mesi dorme tutte le notti nel suo letto tranquilla. Che volete che vi dica: fidatevi del vostro istinto, nessuno conosce i vostri figli meglio di voi!!!
June 25th, 2007 at 10:49 pm
Io ho due gemelli di due anni, e per forza di cose ho dovuto educare i miei figli al sonno. Nei primi tre mesi ho cercato di allattarli più che ho potuto, tenendoli anche nel letto con me (anche se così piccoli, due sono davvero ingombranti, anche perché slittavano inesorabilmente sotto le coperte).
Ho applicato il metodo Estivill indirettamente, nel senso che era mia mamma a suggerirmi di dargli degli orari, vedendomi al limite dello sfinimento fisico e psicologico.
Tante volte con i miei bambini ho dei sensi di colpa, perché vorrei averli allattati, coccolati, assistiti, seguiti più di quanto ho fatto.
Ammiro tanto chi di voi tutte ha scelto di assecondare al 100% i bisogni dei propri bambini.
June 25th, 2007 at 12:08 pm
Anch’io ho smesso di parlarne in pubblico …
io ero una di quelle che diceva “nel lettone mai!!” … il mio piccolo ha sempre dormito nella sua cameretta fin da quando l’ho portato a casa dall’ospedale … (per motivi di spazio il lettino non ci sta nella camera con noi)… il mio cucciolo dopo 30 giorni saltava la poppata notturna e da allora non me l’ha più richiesta. Fino a 5 mesi dormiva praticamente tutta notte … poi sono iniziate le danze … seguivo i consigli di chi applicava il metodo estivill,con la conseguenza che il mio pulcino si è buttato dal lettino con le sponde alzate e da quel momento mi sono detta: Basta, ora ascolto il mio istinto e il mio cuore … ne ho parlato con il mio compagno e ci siamo trovati daccordo sul fatto di seguire istinto e cuore. Il mio bimbo passa la prima parte della notte nella sua cameretta … se si sveglia durante la notte e riesco a farlo riaddormentare nel suo lettino bene , altrimenti viene a letto con noi … e quando mi cerca e mi abbraccia durante la notte è una sensazione meravigliosa … e quando la mattina apre gli occhi e mi sorride è una gioia indescrivibile … anche chi non conosce mio figlio mi dice che basta guardarlo negli occhi per capire che è un bimbo sereno e felice … e come dici tu … questo è l’unico commento a cui presto attenzione … Mi ha fatto piacere legegre la tua opinione in merito. Grazie.
Buona giornata e scusa la lunghezza …
February 1st, 2007 at 3:54 pm
Mio figlio ha 17 mesi e passa parte della notte nel suo lettino e parte con noi.
Quello che provo quando stringe le sue bracciotte intorno al mio collo è indescrivibile.
Non lo perderei per niente al mondo!
Ammetto che dormo bene anche senza di lui ma solo ogni tanto ;P …
Purtroppo c’è chi non lo capisce… peccato! …per loro!
February 28th, 2006 at 3:31 pm
Mia figlia ha 6 anni e ogni tanto “ci premia” venendo a dormire con noi. Io e mia moglie siamo strafelici di tenere le sue ginocchia nel mio stomaco e le sue braccia intorno al mio collo. Spero lo faccia il più a lungo possibile e del parere degli altri non me ne può fregà de meno.
February 26th, 2006 at 2:19 pm
anch’io ho smesso di parlarne “in pubblico”…ho smesso perchè ormai penso che chi si ostina socialmente a pensarla così non sa e non vuole saperne di conoscere cosa si perde e cosa fa perdere ai loro bambini. Anche mia figlia, portata al nido a due anni e due mesi per scelta per farla stare con altri bimbi(ma solo fino alle 12.30) non ha avuto il minimo problema di inserimento, in barba a tutti coloro che mi hanno fatto vivere quel momento con nervosismo e angoscia perchè pensavano che non si sarebbe mai staccata da me e che sarebbe stato un momento traumatico per lei!Invece… la serenità assoluta! Da allora ho capito che io sono la madre e io so cosa vuo dire la sua serenità.
February 22nd, 2006 at 10:35 am
Non credo che dormire con i genitori possa essere un “problema” per i figli;
penso,al contrario,possa esserLO per i genitori.
Motivi pratici.
Ogni tanto,come coccola la trovo amorevole anche perchè straordinaria,se diventa un’abitudine ,invece…
February 21st, 2006 at 11:05 pm
Io mi sono lasciata dal mio ex compagno che mia figlia era piccolissima.
Essendo una convinta entusiasta dell’allattamento al seno tardivo trovai all’epoca dei siti americani che paralvano del cosleeping. Ne rimasi entusiasta e lo adottati da subito continuando anche quando il padre non abitava più con noi. Ho allattato mia figlia fino a 3 anni e mezzo è pochi mesi più tardi ha iniziato a dormire da sola in cameretta (oramai a quasi 4 anni era fiera della sua piccola “conquista”).
Quando a un anno è andata al nido( essendo single dovevo lavorare almeno part-time), a differenza di tanti altri amichetti mia figlia non ha avuto problemi d’inserimento o sofferto traumi di nessun genere..era serena e contentissima di stare con gli altri bambini. Era già molto indipendente per la sua età e matura nonostante dormisse ancora con la “sua mamma” e fecesse colazione con il mio latte.
Invece qualcuno dei figli delle mie amiche ora a 7-8-9 anni dorme ancora con i genitori …eppure all’epoca erano allibite di questa mia decisione di allattare e farla dormire con me…