Quale famiglia con bambini non ha tra i propri libri un “manuale di istruzioni” per neo-genitori? Io ne ho almeno un paio e credo di averli ricevuti entrambi in regalo da amici. In generale, posso dire di averli sfogliati solo durante la gravidanza, poi basta.
Se ne trovano di tutti i tipi e per tutti i gusti e le tendenze: più o meno “ecocompatibili”, più rilassati, più interventisti, più medicalizzati, più fitoterapeutici ecc… Adesso i neo-padri/mamme si trovano di fronte ad una nuova esaltante opportunità: ricevere in dono, niente meno che dal proprio pediatra di fiducia, un potente volume di trecento pagine di consigli e istruzioni sulla crescita del bambino da 0 a 6 anni.
Ottimo? No, pessimo. Il volumetto, infatti, non è frutto di uno sforzo scientifico animato da sani propositi, ma dell’ufficio marketing della Plasmon.
La cosa ancora più preoccupante è che il suddetto manuale viene distribuito con il beneplacito del Ministero della Sanità e con la condiscendenza (vabbè, ci siamo abituati) di alcuni pediatri.
Uno potrebbe anche dire che non c’è niente di male a ricevere un libro in omaggio, anche se contiene un consistente numero di pagine di pubblicità, se poi è fatto bene e dice cose interessanti, ma a quanto pare non si può dire neppure questo.
Qui di seguito, riporto la segnalazione che un gruppo di medici, pediatri e genitori un po’ più accorti ha iniziato a far circolare e la lettera che hanno deciso di scrivere al Ministro per segnalare il fatto. Ovviamente, io mi aggrego e vi invito a fare altrettanto, anche se non siete ancora papà o mamme e anche se a voi, come a me, il manualetto non è stato regalato.
RISPEDIAMO AL MITTENTE LE GUIDE “PER GENITORI” PAGATE DALLE CASE PRODUTTRICI DI ALIMENTI PER L’INFANZIA
Cara mamma e caro papà,
la Plasmon sta mandando ai pediatri di famiglia, attraverso la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), una Guida per la Famiglia da 0 a 6 anni, chiedendo loro di distribuirla ai genitori dei loro assistiti. Si tratta di un libro illustrato di oltre 300 pagine.
Vi sono trattati i più comuni argomenti di interesse per un neogenitore, su tutto quello che può succedere a un bambino fino a 6 anni: alimentazione, bagnetto, corredino e “buoni consigli” di tutti i tipi, compreso come fargli il codice fiscale o iscriverlo alla scuola.
Non manca ovviamente un sostanzioso capitolo sull’alimentazione con clamorose inesattezze, omissioni, ed errori. Ad esempio, si suggerisce di “ricostituire il latte in polvere con acqua a 36 gradi”. Oggi sappiamo che ciò è pericoloso, perchè non elimina eventuali enterobatteri. Le attuali raccomandazioni dell’OMS parlano infatti di acqua a 70 gradi. Ovviamente, le istruzioni ed i consigli sull’alimentazione artificiale occupano tanto spazio quanto il seno materno, per non parlare dello spazio dedicato agli alimenti complementari, in maggioranza di origine industriale, ovviamente.
Logicamente si chiude con 9 pagine di pubblicità dei prodotti Plasmon.
La pubblicazione è patrocinata dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), ma anche, purtroppo, dal Ministero della Salute (in discordanza con il Decreto Ministeriale, che dovrebbe essere approvato a breve, di recepimento dell’ultima direttiva dell’Unione Europea (la n. 141/06) finalizzato ad impedire alle case produttrici di alimenti per l’infanzia di produrre e diffondere informazioni per le famiglie sull’alimentazione dei bambini).
Pensiamo davvero che la Plasmon stampi centinaia di migliaia di libri in un’operazione filantropica
per il “bene delle famiglie”? O siamo di fronte ad un’evidente operazione commerciale?
Clamorosa l’idea di usare i pediatri di base come postini, così non solo la Plasmon risparmia sulle spese di spedizioni di un tomo di ben 300 pagine, ma sfrutta anche l’autorevolezza del pediatra per promuovere il proprio marchio.
Tale operazione, contraria ad ogni principio di buon senso, costituisce inoltre una clamorosa violazione al Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno dell’OMS/UNICEF il quale vieta queste tecniche di marketing, che influenzano in modo negativo l’esclusività e la durata dell’allattamento al seno. Il fatto stesso che la Plasmon si rivolga direttamente alle famiglie è una violazione del Codice, in quanto ditta produttrice di sostituti del latte materno.
Se vi offrono questo libro, o se lo offrono a persone che conoscete, vi invitiamo a RIFIUTARLO, e se lo avete già, vi invitiamo a rispedirlo al mittente.
Spiegate al vostro pediatra il motivo del vostro rifiuto in modo che, magari, non lo offra ad altri genitori, e, chissà, ne discuta con l’informatore della Plasmon!
Vi chiediamo di inviare al Ministero della Salute, alla Plasmon, alla SIPPS, alla SIP ed alla FIMP il messaggio sottostante perché la salute dei bambini e il diritto ad informazioni indipendenti e corrette dovrebbero essere prioritari rispetto a qualsiasi interesse commerciale!
Partecipate e diffondete! Grazie!!!!
Ecco il testo del messaggio da copiare ed inviare:
Gentile Ministra della Salute, Onorevole Livia Turco
e, per conoscenza:
SIPPS, Società Italiana di Pediatrica Preventiva e Sociale
SIP, Società Italiana Pediatria
FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri
Plasmon SpA
Gentile Ministra Turco,
all’ultimo controllo, il pediatra di mio figlio/a mi ha offerto in omaggio il libro “Da 0 a 6 anni: Una guida per la famiglia”, con una Sua lettera di presentazione e con il patrocinio del Ministero che Lei presiede.
Volevo informarla che ho rifiutato questo omaggio per diversi motivi:
1) Trovo inopportuno ed imbarazzante che attraverso gli ambulatori pediatrici venga distribuito un libro di puericultura pubblicato da una ditta commerciale, il cui marchio è collegato a prodotti alimentari per l’infanzia, cioè a quegli stessi prodotti che una famiglia potrebbe scegliere -oppure no- per svezzare e alimentare i propri bambini.
2) Mi risulta che tale operazione costituisca una clamorosa violazione al Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno http://www.ministerosalute.it/alimenti/resources/documenti/nutrizione/commercializzazionesostitutilatte.pdf
Il Codice vieta esplicitamente ogni contatto fra le ditte produttrici di sostituti del latte materno, biberon e tettarelle e le madri (come anche vieta alle ditte la pratica di offrire omaggi alle mamme, per di più
attraverso operatori sanitari). E’ infatti stato dimostrato come pratiche simili influenzino in modo drammaticamente negativo l’esclusività e la durata dell’allattamento al seno.
3) Nella Guida in oggetto non manca ovviamente la pubblicità ai cibi industriali per bambini prodotti dalla Plasmon (ben 9 pagine), un’operazione d’immagine che contrasta con le raccomandazioni OMS di
preferire cibi fatti in casa e facenti parte della normale dieta familiare.
Le chiedo di fare in modo che simili azioni commerciali non siano possibili in futuro con una normativa che lo impedisca in maniera rigorosa e che recepisca nella sua integrità il Codice Internazionale
dell’OMS/UNICEF e le successive Risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità.
Le chiedo questo proprio in nome della tutela della salute dei bambini che, con questa guida, si dice di voler proteggere.
Distinti saluti,
Nome e cognome, città
(mamma/papà di.)
Ministero della Salute, Lungotevere Ripa, 1 n. 8, 00153 Roma
e-mail: ufficiostampa@sanita.it
info@plasmon.it (Plasmon)
segreteria@sip.it (Segreteria della SIP, Società Italiana Pediatria)
giuseppedimauro@sipps.it (Presidente della SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale)
presidenza@fimp.org (Dott. Giuseppe Mele, presidente della FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri)
cortesemente mandate la mail in cc anche a: protestaguida06anni@gmail.com al fine di permettere un monitoraggio della protesta nel caso fosse poi possibile, dati ala mano, discuterne con Plasmon o Ministero o associazioni di pediatri.
January 8th, 2008 at 5:20 pm
il prossimo febbraio compirò 43 anni. A fine dicembre ho avuto il terzo aborto spontaneo. Mi serve una iniezione di coraggio e di voglia di vivere. C’è qualcuna con una storia analoga che poi è riuscita a diventare mamma?grazie da ga
November 23rd, 2007 at 10:58 am
arrghhhh! io l’ho preso al consultorio! ci vado con il piccolo vladimir perchè la pediatra che mi ha seguito nel corso preparto mi è piaciuta. Lei parte come pediatra normale poi è diventata anche omeopata e per questo mi ha intrigato. ma vedo che manca TOTALMENTE di riflessione critica verso gli sponsor (tutto il consultorio è pieno di pubblicità pro latte artificiale quando poi nel corso si dicono – e con me hanno trovato terreno fertile – a favore dell’allattamento al seno) e i messaggi subdoli che arrivano da questi libri. Effettivamente questo libro dai 0 ai 6 anni può ritenersi banale ma forse lo è solo per chi cerca in tutti i modi di vivere anche la maternità in maniera critica: quindi chi in qualche modo legge e si documenta e almeno PROVA ad essere ECO il più possibile. Però immagino che questo libro giunga nelle mani di tutti anche le più sprovvedute ed impreparate mamme o cmq poco critiche e quindi alla fine il messaggio è : meglio un omogeneizzato di frutta di marca che la mela fresca perchè E’ PIU’ CONTROLLATA!!! e lì ci sarebbe da dire: come??? e chi la controlla??? e se poi scopri che il 45% delle azioni del CONTROLLORE sono di proprietà dell’azienda CONTROLLATA?
insomma io ho paura anche di piccole cose banali come questo libro e quindi scrivo anche io la mia bella mail
ciao a tutte e un in bocca al lupo a Sole!
alina
October 30th, 2007 at 7:34 pm
Ho scaricato il fatidico libro dal sito della SIPPS e l’ho sfogliato distrattamente…a prima vista mi sembra sufficientemente banale e scontato da poter essere considerato sostanzialmente innocuo (pagine pubblicitarie escluse, ma tanto con quelle ci bombardano in ogni dove).
Semmai mi chiedo se un tale schieramento di pediatri affiancato da una multinazionale non potesse fare di meglio…avranno puntato al ribasso?
Comunque, lo leggerò con attenzione nei prossimi giorni e poi vi farò sapere
Saluti a tutte
Elisabetta
October 25th, 2007 at 8:06 am
Ho lasciato un commento nel post sulla gravidanza interrotta. Ci sentiamo…
October 24th, 2007 at 5:00 pm
Sara’; resta che, a voler essere pignoli, avrei visto molto piu’ utile il finanziamento di progetti atti ad assistere le donne nel post parto e ad insegnare loro l’allattamento. Ma scripta manent e quindi fa sempre piu’ pubblicita’ avere in casa il librozzo sposorizzato da Plasmon.
No, non mi convince comunque anche se perlomeno una risposta la si e’ ottenuta.
Ciao,
Sole
October 24th, 2007 at 3:22 pm
Grazie per la segnalazione! sono felice che la nostra iniziativa abbia ottenuto per lo meno una risposta.
October 24th, 2007 at 2:11 pm
riporto la risposta di Giuseppe Di Mauro, Presidente della SIPPS.
Cari genitori,
e p.c.
Sen. Livia Turco
Ministro della Salute
Il libro “Da 0 a 6 anni, una Guida per la famiglia” non è, come si afferma nella vostra mail, un “libro della Plasmon”, ma è stato scritto, senza alcun condizionamento da parte dello sponsor, da tre pediatri di famiglia di lunga esperienza su iniziativa e richiesta della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).
Le diverse componenti del mondo pediatrico italiano hanno riconosciuto i contenuti del libro come un importante contributo ai neo-genitori per aiutarli a superare le difficoltà che incontrano, soprattutto nei primi giorni e mesi dopo il parto e, in particolare, per promuovere e sostenere l’allattamento al seno, fornendo raccomandazioni e consigli per prolungarlo il più possibile.
Senza presunzione possiamo affermare che la Guida scritta dai tre autori è una seria e lungimirante opera di divulgazione culturale e sociale, in grado di incrementare sempre più la pratica dell’allattamento al seno. Allattamento al seno che – ricordiamolo – in Italia è in costante aumento grazie a tante iniziative che sono state portate avanti in questi anni ma, soprattutto, grazie all’azione continua, quotidiana e convinta dei pediatri italiani.
Dal riconoscimento di questi valori è derivato il patrocinio alla Guida della Società Italiana di Pediatria (SIP), della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), del Ministero della Salute e l’attenzione dello stesso Ministro, che ne ha scritto la presentazione. La validità ed utilità per i genitori è stata riconosciuta, ad esempio, anche dal Moige (Movimento Italiano Genitori), che contribuirà a diffondere la prossima edizione del testo.
Lo sponsor (Plasmon), in tutta questa iniziativa, si è limitato ad assumere il non piccolo onere economico della pubblicazione e della stampa della Guida – in maniera trasparente e incondizionata per quel che attiene i contenuti – nel doveroso rispetto delle più recenti normative italiane ed europee che regolano le sponsorizzazioni. Solo grazie all’impegno economico dello sponsor è stato possibile raggiungere in modo uniforme e gratuito sul territorio nazionale tutti i nuovi genitori, perché un’operazione di questa portata – è bene che si dica chiaramente – non sarebbe stata sostenibile dalle Società scientifiche e associazioni pediatriche, né erano disponibili fondi pubblici.
Di conseguenza, riteniamo che sia pretestuoso e sbagliato rifiutare e osteggiare la Guida solo perché realizzata – nel pieno rispetto della legislazione vigente – grazie al contributo di un’azienda produttrice di alimenti per l’infanzia.
Riteniamo, invece, che iniziative come questa – che possono essere realizzate esclusivamente con il contributo di grandi investitori – siano importanti e necessarie per indirizzare le nuove famiglie verso una genitorialità sempre più consapevole e attenta ai reali bisogni del bambino. Tra questi c’è proprio l’allattamento al seno.
Non a caso, nella Guida è dedicato ampio spazio ai diritti della mamma per quanto concerne la ripresa del lavoro dopo il parto e le agevolazioni per il periodo dell’allattamento. Questo perché una delle principali cause di abbandono precoce dell’allattamento al seno è proprio la ripresa del lavoro.
È evidente, però, che l’informazione sull’alimentazione dei bambini deve essere comunque completa e deve tener conto anche di quei bambini che, per qualche valido motivo, non possono essere allattati dalla loro mamma. Omettere indicazioni e consigli su questo argomento, o fornirne di incompleti, sarebbe stata una inaccettabile discriminazione nei confronti di questi bambini e dei loro genitori.
Vogliamo quindi leggere nella presa di posizione contenuta nelle e-mail ricevute la lodevole intenzione di mantenere sempre alta l’attenzione sull’opportunità di promuovere l’allattamento al seno, che la Guida per altro sostiene incondizionatamente, e con questo spirito ci rendiamo disponibili ad un incontro chiarificatore nel comune interesse di operare sempre per il benessere di TUTTI i bambini.
In attesa di affrontare con voi un sereno confronto senza pregiudizi ci rassicurano, sulla bontà della nostra iniziativa, le mail che ci stanno giungendo – da parte di migliaia di altri genitori – di sostegno e di ringraziamento per l’iniziativa.
Giuseppe Di Mauro Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)
Pasquale di Pietro Società Italiana di Pediatria (SIP)
Giuseppe Mele Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)
Guido Brusoni, Rosanna Moretto, Leo Venturelli, (Autori della Guida)
P.S.
Se per caso non conosce la Guida,può visionarla sul sito Web http://www.sipps.it
October 24th, 2007 at 2:11 pm
riporto la risposta di Giuseppe Di Mauro, Presidente della SIPPS.
Cari genitori,
e p.c.
Sen. Livia Turco
Ministro della Salute
Il libro “Da 0 a 6 anni, una Guida per la famiglia” non è, come si afferma nella vostra mail, un “libro della Plasmon”, ma è stato scritto, senza alcun condizionamento da parte dello sponsor, da tre pediatri di famiglia di lunga esperienza su iniziativa e richiesta della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).
Le diverse componenti del mondo pediatrico italiano hanno riconosciuto i contenuti del libro come un importante contributo ai neo-genitori per aiutarli a superare le difficoltà che incontrano, soprattutto nei primi giorni e mesi dopo il parto e, in particolare, per promuovere e sostenere l’allattamento al seno, fornendo raccomandazioni e consigli per prolungarlo il più possibile.
Senza presunzione possiamo affermare che la Guida scritta dai tre autori è una seria e lungimirante opera di divulgazione culturale e sociale, in grado di incrementare sempre più la pratica dell’allattamento al seno. Allattamento al seno che – ricordiamolo – in Italia è in costante aumento grazie a tante iniziative che sono state portate avanti in questi anni ma, soprattutto, grazie all’azione continua, quotidiana e convinta dei pediatri italiani.
Dal riconoscimento di questi valori è derivato il patrocinio alla Guida della Società Italiana di Pediatria (SIP), della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), del Ministero della Salute e l’attenzione dello stesso Ministro, che ne ha scritto la presentazione. La validità ed utilità per i genitori è stata riconosciuta, ad esempio, anche dal Moige (Movimento Italiano Genitori), che contribuirà a diffondere la prossima edizione del testo.
Lo sponsor (Plasmon), in tutta questa iniziativa, si è limitato ad assumere il non piccolo onere economico della pubblicazione e della stampa della Guida – in maniera trasparente e incondizionata per quel che attiene i contenuti – nel doveroso rispetto delle più recenti normative italiane ed europee che regolano le sponsorizzazioni. Solo grazie all’impegno economico dello sponsor è stato possibile raggiungere in modo uniforme e gratuito sul territorio nazionale tutti i nuovi genitori, perché un’operazione di questa portata – è bene che si dica chiaramente – non sarebbe stata sostenibile dalle Società scientifiche e associazioni pediatriche, né erano disponibili fondi pubblici.
Di conseguenza, riteniamo che sia pretestuoso e sbagliato rifiutare e osteggiare la Guida solo perché realizzata – nel pieno rispetto della legislazione vigente – grazie al contributo di un’azienda produttrice di alimenti per l’infanzia.
Riteniamo, invece, che iniziative come questa – che possono essere realizzate esclusivamente con il contributo di grandi investitori – siano importanti e necessarie per indirizzare le nuove famiglie verso una genitorialità sempre più consapevole e attenta ai reali bisogni del bambino. Tra questi c’è proprio l’allattamento al seno.
Non a caso, nella Guida è dedicato ampio spazio ai diritti della mamma per quanto concerne la ripresa del lavoro dopo il parto e le agevolazioni per il periodo dell’allattamento. Questo perché una delle principali cause di abbandono precoce dell’allattamento al seno è proprio la ripresa del lavoro.
È evidente, però, che l’informazione sull’alimentazione dei bambini deve essere comunque completa e deve tener conto anche di quei bambini che, per qualche valido motivo, non possono essere allattati dalla loro mamma. Omettere indicazioni e consigli su questo argomento, o fornirne di incompleti, sarebbe stata una inaccettabile discriminazione nei confronti di questi bambini e dei loro genitori.
Vogliamo quindi leggere nella presa di posizione contenuta nelle e-mail ricevute la lodevole intenzione di mantenere sempre alta l’attenzione sull’opportunità di promuovere l’allattamento al seno, che la Guida per altro sostiene incondizionatamente, e con questo spirito ci rendiamo disponibili ad un incontro chiarificatore nel comune interesse di operare sempre per il benessere di TUTTI i bambini.
In attesa di affrontare con voi un sereno confronto senza pregiudizi ci rassicurano, sulla bontà della nostra iniziativa, le mail che ci stanno giungendo – da parte di migliaia di altri genitori – di sostegno e di ringraziamento per l’iniziativa.
Giuseppe Di Mauro Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)
Pasquale di Pietro Società Italiana di Pediatria (SIP)
Giuseppe Mele Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)
Guido Brusoni, Rosanna Moretto, Leo Venturelli, (Autori della Guida)
P.S.
Se per caso non conosce la Guida,può visionarla sul sito Web http://www.sipps.it
October 24th, 2007 at 11:13 am
Senza sponsor potrebbe dimettersi Mastella. Tanto ormai minaccia di dimettersi per qualsiasi cosa.
October 23rd, 2007 at 8:55 am
carissima, sto apsettando la seconda bimba, che nascera’ tra due settimane, ho øetto ora e condovodp l’indignazione e la lotta contro questa assurda mentalita’ consumisttica che fa del profitto il motore principe. Ho lavorato in Africa dove ho visto la Nestle’ diffomdere e invadere il mercato con il suo latte i polvere, supportata da operatori che promuovevano ‘uso di tale sostanza al posto del latte materno, in luoghi ove la gente non ha denaro per mangiare e il latte rappresenta la fonte piu’ sicura, economica e igenica di alimentazione per i neonati.
Quindi..continuiamo continuiamo!
brava!!
October 22nd, 2007 at 9:26 pm
Anch’io come Simona. E se hai delle novità, facci sapere. ; – )))
October 22nd, 2007 at 6:16 pm
Ho appena inviato la lettera, non sono una mamma, ma un giorno (per ora lontano) spero di diventarlo, e……che dire, hai sfondato una porta aperta! Grazie della lettera, la diffonderò in giro!
October 21st, 2007 at 11:19 pm
Che dirti? il tuo nick parla da sé. Hai portato un altro raggio di luce in questa piccola comunità di “strane donne” . quello che amo di questo blog è che mi ha permesso di non sentirmi mai troppo sola o troppo emarginata, solo un tantino “diversa” il che non guasta.
Grazie di esserti unita a noi e non ti preoccupare: per le nonne non va mai bene niente, comunque
a presto!
October 21st, 2007 at 8:31 pm
Ciao Ecomamma,
intanto comincio con il dirti che eseguo e stasera partirà la mia mail.
Proseguo nel dirti che probabilmente se decidessi di scrivere un blog sarei senza argomenti o quasi perchè pare che abbia già parlato di tutto tu.
Poche settimane fa mi sono ritrovata a denunciare una trasmissione tv inglese- Bringing up baby- alla Baby milk action perchè sul sito dell’emittente televisiva venivano fornite informazioni che potrebbero indure il già poco convinto popolo britannico a scegliere il latte artificiale in luogo della tetta.
Paese che vai usanza che trovi… qui è la tv, in Italia sono i pediatri. Non riesco a decidere chi faccia più paura anche se spero che saremo noi mamme o mamme in potenza a fare paura con i nostri NO!
Mi presento, giusto perchè immagino che questa non sarà l’ultima volta che ti scriverò.
Sono una ecofiglia che sta provando con tutto il cuore – e gli altri organi coinvolti- a diventare una ecomamma. Vivo a Dublino con il mio ecocompagno e da quando abbiamo deciso che siamo ragionevolmente adulti e responsabili tanto da poter smettere di prendere precauzioni sappiamo che sarebbe troppo tardi per poter anche solo pensare di tornare indietro. La vecchia storia dell’orologio biologico si è rivelata in qualche modo vera a quanto pare. Con l’orologio biologico ha incominciato a ticchettare anche l’ansiometro, quello che ti fa chiedere se davvero sarai in grado di fare la mamma, se davvero riuscirai a portare avanti le tue scelte e le tue convinzioni a dispetto di ciò che dicono gli altri. E nel tentativo di far apparire le mie idee un tantino meno che eccentriche agli occhi di preoccupate nonne in potenza eccomi che approdo qui, sul tuo blog magnifico. Che dirti di più che GRAZIE? Forse non indurrò tutte le mie conoscenti a leggerti ma quando mi capiterà di sentirmi quantomeno fuori luogo con le mie idee definite originali, io quella che “ma non puoi fare come tutti gli altri?” saprò che da qualche parte qualcuno la pensa proprio come me!
Buona serata a te e alla nana…
Sole