I cambiamenti cominciano anche così. Con un invito ufficiale, pubblico a fare un gesto solo apparentemente minimo, ma significativo, per rendere il nostro pianeta un posto migliore. Questo blog e moltissimi altri in giro per la Rete da tanto tempo pubblicizzano la possibilità di eliminare totalmente l’utilizzo degli assorbenti usa e getta per il ciclo mestruale e sostituirlo con la coppetta (mooncup o altre). Il nostro è un invito che a volte viene raccolto, ma di certo non ha lo stesso impatto che può avere la voce di un funzionario pubblico di un piccolo comune. La notizia che un sindaco e un assessore (quelli di Maserada sul Piave, comune che in quanto a riciclaggio ed ecologia è un bel po’ avanti a tutti) abbiano avviato delle iniziative per pubblicizzare e diffondere l’uso della coppetta mestruale mi ha quasi commossa. E’ qualcosa che andava perfino al di là delle mie speranze. Eppure si può fare e sono ragionevolmente certa che, superata una naturale diffidenza iniziale, saranno tante le donne di Maserada che, spinte se non altro dalla curiosità e dalla fiducia che un ente pubblico può ancora ispirare, si libereranno dagli inquinantissimi e assolutamente anti-igienici assorbenti e passeranno alla super-riciclabile coppetta. Gli stessi amministratori qualche tempo fa si erano fatti promotori di una campagna per la diffusione dei pannolini di stoffa per i neonati, addirittura regalando dei kit di prova ai neo-genitori.
Sono piccoli gesti, ma importanti, molto importanti se pensiamo che i pannolini e gli assorbenti costituiscono una quota molto consistente dei rifiuti meno riciclabili e più inquinanti che si possano immaginare.
Grazie a Maserada e ai suoi amministratori!
January 6th, 2011 at 9:39 am
Ciao,
Io uso la coppetta con successo. E’ un può scomodo di svuotarla ed inserirla quando sei fuori casa… Perchè devo essere rilassata quando l’ha inserisco e mi devo aiutare dei muscoli vaginali.
Però a tantissimi vantaggi. Dopo la nascita ho emorroidi. In contatto con l’assorbente tradizionale si infamavano.
In estate un assorbente tradizionale e maleodorante e ti mette a dissaggio.
Con la coppetta se non è inserita correttamente perdo massimo 2 gocce. Con l’assorbente tradizionale se non posizionato bene il rischio e maggiore…
Quando il flusso è massimo la coppetta si cambia ogni 4 ore circa. Quando il flusso è normale anche ogni 8-9 ore. La infili di mattina, vai a lavorare e la svuoti acasa …
Ho avuto un unico incidente. Mi ha bloccato un po’ la vescica. Ho tolto la coppetta e tutto si è risolto. Dopo l’ho rimessa…
Per me sono più i vantaggi che i svantaggi.
January 14th, 2009 at 3:29 pm
@francesca: allora, che io sappia non esistono casi di ulcerazioni, infezioni o vaginiti causati dall’uso di mooncup. credo che questo sia già un buon segno anche se, come tutte le cose, c’è bisogno di tempo e grandi numeri per capire quali possono essere le eventuali controindicazioni. per ora, l’unica da tenere in conto è l’allergia al silicone, nel qual caso si può comprare la versione in gomma. la mooncup è molto morbida ed elastica e così è anche la parete interna della vagina. non credo che possa creare problemi a livello di quanto paventato dal tuo ginecologo. inoltre non è un oggetto che si indossa tutti i giorni. insomma, secondo me vale la pena usarlo e, ovviamente, al minimo segno di intolleranza o dolore, segnalare la cosa e agire di conseguenza.
January 14th, 2009 at 9:55 am
Ciao Ecomamma,
ti scrivo a proposito della Mooncup, conosciuta anche grazie al tuo blog.
Avendola trovata molto interessante, sia dal punto di vista ambientalista che da quello pratico, dopo aver letto un buon numero dei più recenti contributi reperibili in rete sull’argomento, e prima di acquistarla, ho pensato di chiedere un’opinione anche al mio medico.
Ebbene, a suo avviso, a seconda del grado di elasticità che il silicone impiegato conserva nel tempo, potrebbero insorgere problemi.
In concreto, se il silicone non fosse in grado di inserirsi perfettamente in interstizi e sporgenze che caratterizzano la mucosa della parete vaginale (come invece pare facciano i tamponi), col movimento la frizione potrebbe causare microulcerazioni, e forse perfino vaginiti, alla lunga.
Mi ha suggerito di rivolgermi ai ginecologi di qualche clinica universitaria, generalmente i più aggiornati, ma ho pensato di domandare anche alla Mooncup UK, ed a te e a tutte coloro che frequentano il tuo blog: magari avete già affrontato e risolto questo dubbio.
Complimenti per l’intelligenza allegra e il garbo di questo spazio, e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti ed impegni.
Un saluto,
Fra
July 9th, 2008 at 8:16 am
L’ho comprata alla “bottega della luna” dopo aver letto tuto il loro sito, ne sn venuta a conoscenza da uno spettacolo di B Grillo … prima neanche portavo i tamponi, li ho provati prima di comprrla per avere + confidenza colmio corpo, ma ogni ora erano pieni; mi sn detta, beh se atre si tovano bene, é ecologica fa risparmiare, e poi scusate da lí esce un bimbo cm fate a dire che éscomoda, é progettata a misura del corpo (?!?) ora devo dire che sn RINATA, non ho + disagi, pensieri tipo “e se esce”, “e se si sposta il pannolone” (succede anche con gli adesivi o con le ali), nn capisco come si possa trovare schifosa quando é mooolto + igienica, si vuota si sciacqua con acqua potabile e si reinserisce, quando non ho i dolori dimentico d’avere il ciclo, e non capisco dov’é il “passo indietro”, questa é una EMANCIPAZIONE in piena regola!! é una libertá dalla schiavitú dell’assorbente. Ma in Italia c’é ancora la mentalitá troppo medievale, molti ginecologi neanche sanno cos’é … che tristezza.
July 8th, 2008 at 9:58 pm
Ciao,
a tutte le interessate all’acquisto della mooncup volevo dire che si puo’ evitare di ordinarla su http://www.labottegadellaluna.it comprandola anche tramite eBay. Io ho fatto cosi’: mi e’ arrivata da un negozio spagnolo, Alkemis Farma, e ho speso solo 23,50 euro spese di spedizione comprese
ciao ciao
May 12th, 2008 at 11:28 am
Vorrei segnalare una cosa riguardo alla mooncup.
Da qualche tempo non è più possibile comprare la mooncup senza passare attraverso il sito di http://www.labottegadellaluna.it che ovviamente fa la cresta.
Mentre tutti gli altri umani residenti in altri paesi possono comprarsi la mooncup direttamente dal sito originario (www.mooncup.co.uk) pagando solo 24 euro (pari a 18,99 sterline, compresa la spedizione), le italiane sono costrette a rivolgersi alla “bottega della luna” che pratica, per lo stesso prodotto il prezzo di ben 37.50€ (13.50€ in più ALLA FACCIA!).
C’è infatti un avviso sul sito della mooncup che avvisa che le spedizioni in Italia non vengono fatte perché bisogna passare per quelli che raccolgono il pizzo.
Se volete aggirare questo sistema e pagare meno, vi consiglio di andare sul sito http://www.thekeeper.com.
Il prodotto è LO STESSO, uguale, uguale (ce l’ho io a casa).
Costa 39,95 DOLARI, pari a 25,86€, compresa la spedizione.
Conviene specialmente adesso con il dollaro basso.
Risparmierete più di 11€.
March 21st, 2008 at 8:59 pm
pensavo di aver già lasciato un commento ma non lo trovo. dove si compra online?
March 7th, 2008 at 6:44 pm
io veramente la ho usata e la uso ma non sono completamente soddisfatta perche’ ho comunque delle perdite e devo usare anche dei salvaslip ,e’ un caso raro ma puo’ succedere.e’ davvero comodissima,pero’,e non mi crea problemi particolari.intanto si puo’ tranquillamente tenere molte ore e quindi lavarla a casa (eddai,quante volte si manca da un bagno pulito per piu’ di 10 ore?) e poi non vedo cosa ci sia di cosi’ schifoso nel sangue mestruale o nell’avere oggetti nella vagina.
tutti questi commenti esagitati mi lasciano perplessa.
March 6th, 2008 at 1:03 am
Certo che concludere che una donna non ha un buon rapporto con se stessa, con i suoi orgasmi ecc ecc solo perchè preferisce restare più pulita possibile quando si cambia fuori casa durante le meustrazioni, mi sembra un pò azzardato! Allora se non ci fa “schifo” non mettiamo nulla, lasciamo fluire ciò che la natura prevede senza barriere, tappi, coppette….più naturale ed ecologico di così!!
Ora che ho letto i dettagli riguardo allo svuotamento della coppetta, mi auguro di non dover mai stringere la mano a qualcuno che ha appena effettuato questa operazione!
Non me ne vogliate e ora non specificate che dopo vi lavate le mani con il sapone: la mia è solo una battuta!
March 5th, 2008 at 7:19 pm
Ho notato una cosa curiosa, in questo come in tutti gli altri forum sull’argomento: chi l’ha usata ne parla sempre bene, i commenti negativi arrivano solo da chi non l’ha mai provata. Questo dovrebbe far riflettere. Io la uso da 4 mesi e già adesso non la lascerei più. Preciso inoltre che si tratta dell’invenzione di una donna e che a promuoverla e a rivenderla sono le donne. Cercate nel sito dell’importatore: la vendono con la garanzia soddisfatti o rimborsati: se entro 3 mesi la volete restituire rimborsano totalmente la spesa. Tentar non nuoce…
March 5th, 2008 at 4:40 pm
Cara son stufa,
spero che tu sia felice perchè visto come ti firmi non pare proprio
March 5th, 2008 at 4:37 pm
Detto cosi quasi m’invogli,
Mi piace il tuo commento, a diffenrenza di altre che si permettono giudizi non richiesti (anche se una che si firma “son stufa” osa prendere gli altri per strani, ma pensasse alla sua vita, piuttosto) il tuo commento è pacato e sincero
March 5th, 2008 at 4:10 pm
Aggiungo: lo smaltimento dei rifiuti è un vantaggio in più, io la raccomando soprattutto perchè è COMODISSIMA.
March 5th, 2008 at 4:00 pm
Uso la mooncup da un anno e mi trovo benissimo. Non mi accorgo nemmeno di averla, non si sentono gli odori fastidiosi degli assorbenti, mi sento pulita e posso tenerla fino a 12 ore di fila. è pratica, igienica, non inquina e mi fa persino risparmiare. Ho chiesto alla mia ginecologa se per caso ci sono controindicazioni e lei ha risposto che le sembra la cosa più pratica mai inventata. Certo, se non ve la sentite, nessuno vi obbliga a provare… ma mi sento di incoraggiare tutte le altre, più o meno scettiche, a provarla. Non ve ne pentirete.
March 4th, 2008 at 10:43 am
ah, ok, meno male.
ps: l’iimportante è trovare un bagno pubblico col lavandino interno, quando sei in giro…
March 4th, 2008 at 9:55 am
…e oltretutto mi pare pure scomodo…
March 4th, 2008 at 9:52 am
Care ragazze, mi sa che mi avete fraintesa, io non parlavo di schifo riferito al mio corpo, ho un eccellente rapporto col mio corpo, faccio l’amore col mio lui e non lo trovo affatto schifoso e per la cronaca ho cominciato a masturbarmi da ragazzina.
quello che trovo schifoso è vuotare la coppetta, sterilizzarla e doverla reinserire nel tuo corpo
March 4th, 2008 at 9:50 am
Care ragazze, mi sa che mi avete fraintesa, io non parlavo di schifo riferito al mio corpo, ho un eccellente rapporto col mio corpo, faccio l’amore col mio lui e non lo trovo affatto schifoso e per la cronaca ho cominciato a masturbarmi da ragazzina.
quello che trovo schifoso è vuotare la coppetta, sterilizzarla e doverla reinserire
March 4th, 2008 at 8:20 am
anche a me è sembrato strano che qualche donna parli ancora di “schifo” quando parla del suo corpo. che tristezza ragazze…
bella sta cosa della coppetta, la cercherò di sicuro.
ps: quella dei tampax che “rilasciano cose nell’organismo” è una bufala smascherata da anni.
state serene!
baci a tutte.
March 4th, 2008 at 7:55 am
cara “Donna allo Specchio”, mi sa che stai esagerando, non capisco proprio cosa ci sia di schifoso. Da come parli mi vien da dire che odi il tuo corpo in maniera inverosimile. Ma dimmi un po, quando fai l’amore con il tuo lui ci trovi qualcosa di schifoso? Perchè come diceva qualcun’altra dobbiamo avere confidenza con il nostro corpo e con quello che lui produce. Non hai la minima idea di quanto sia confortevole questa “coppetta”, posso capire come tante dicono di essere un po scettiche ma da qui a dir che fa schifo… ce ne passa. Credimi che prima la provi e prima ti ricredi su quello che dici. Fermo restando che ovviamente è una tua scelta usare e fare quello che vuoi. Spero che sarai felice nella vita, mi sembri veramente strana
March 3rd, 2008 at 7:25 pm
Mah, ho letto l’articolo .. generalmente sono attenta all’ambiente… però .. non so non mi convince una coppetta.. sarà salda? Cioè ok l’ambiente ma siamo sicure che questa cosa può seguire le super donne moderne in autobus, lavoro, spesa, jogghing ? Cmq se le vedo in farmacia magari provo.. basta che siano comode e che siano davvero più ecologiche =S
March 3rd, 2008 at 6:34 pm
Allora saremo proprio noi donne a salvare il pianeta! Con le coppette e i pannolini lavabili… sto scherzando, mi pare comunque che gli amministratori di Maserada siano davvero più in gamba della media, perlomeno per quanto riguarda il problema dei rifiuti.
March 3rd, 2008 at 5:45 pm
Non capisco, Cristina…. differenziare che? Io differenzio i rifiuti, ma gli assorbenti usati mi viene un po’ difficile
Sinceramente, pur sapendo di sollevare un vespaio, non posso far altro che rilevare la totale mancanza di familiarità di molte donne col proprio corpo. Non l’avrei creduto. Non invito nessuna a rispondermi, ma sono quasi certa che tutte coloro che trovano schifosa la Mooncup non si siano mai masturbate. Oh ragazze! E’ il corpo vostro! Vostro! Non c’è nulla di schifoso: svuotate e vi lavate le mani. Porca miseria, l’educazione cattolica l’ha fatta grossa col suo disprezzo per la materia, il corpo, specie quello femminile, specie se mestruato.
Brava Ecomamma! Avevo già letto della Mooncup e sto pensando di comprarla.
Poi le osservazioni sul… “nome che fa schifo” fanno ancora più ridere… mo’ pure il nome? Ma dal gelataio prendete sempre e solo il cono? Ma come fa il nome “coppetta” a fare schifo? O qualsiasi nome?
Scusate, magari suono beffarda, ma davvero sono molto divertita…:)
March 3rd, 2008 at 4:50 pm
La coppetta o monocup che dir si voglia mi lascia alquanto perplessa. Già sono contraria al tampax che mi ha sempre creato disagi, l’idea di introdurre qualcosa, vuotarlo, lavarlo e reinserirlo mi sembra alquanto brigoso e malsano (nonostante l’igiene che ciascuno riserverebbe alla coppa e a sè stesso). E poi siamo sicuri che il silicone non danneggi l’organismo? Infine prima di parlare di coppette riciclabili per flusso mestruale, perchè non iniziamo con una sana, decente e ben organizzata raccolta differenziata? con un riciclaggio di plastica, carta, vetro degni di questo nome? E’ inutile riciclare il contenitore del flusso mestruale se poi si compra carta igienica a 5-6-10 veli o di utilizzano prodotti dall’imballaggio sempre più complesso (cito le capsule Nespresso, non me ne voglia l’azienda…..) dai su che ce la possiamo fare
Un saluto a tutti
Cristina
March 3rd, 2008 at 3:10 pm
Noi, io e mio marito, entrambi lavoratori a tempo pieno, abbiamo usato e stiamo usando per la prima figlia i pannolini lavabili che probabilmente utilizzeremo anche col secondo. Come ha già detto l’ecomamma, una volta preso il ritmo non sono particolarmente laboriosi e sono molto meno impattanti sull’ambiente degli usa e getta se si condidera non solo lavaggio contro smaltimento, ma tutto il ciclo produttivo e la durata media di utilizzo (statisticamente i bambini acquisiscono prima il controllo degli sfinteri… o forse sono i loro genitori che colgono subito la palla al balzo
). Teoricamente è possibile utilizzarli da subito, ma consiglierei alla futura trimamma di aspettare qualche settimana di assestamento, proprio per non correre il rischio di voler strafare.
E poi perché prima di porci il problema degli assorbenti (o dei pannolini o delle bottiglie di plastica o degli imballaggi…) dovremmo occuparci degli “altri rifiuti”? Ma gli “altri” quali? Non si contribuisce anche riducendo un rifiuto qualsiasi? E poi il Veneto ha già ottimi risultati per la riduzione e la raccolta differenziata tradizionale di RSU (non così per i rifiuti industriali, purtroppo…); questo è un’ulteriore contributo da cui tutti i comuni dovrebbero prendere esempio.
March 3rd, 2008 at 12:34 pm
Io personalemente sta cosa delle coppetta la trovo disgustosa!! e’ scomoda infilarla, è schifosa doverla vuotare 4 volte al giorno, poi rimettersela!! ma che orrore!!!!
March 3rd, 2008 at 12:22 pm
dunque…
io la coppetta la proverei e non mi spaventa nè mi disgusta.
Però direi che prima di porci il problema degli assorbenti, potremmo capire tutto il resto dei rifiuti come gestirli e come produrne di meno…
March 3rd, 2008 at 8:09 am
Da quel che ho letto, un pò velocemente, noto una certa ignoranza (in materia si intende!), gente che parla di arretratezza, altra di scomodità, altra di coppetta=brutto nome…. Ma di che cosa stiamo parlando, voi avete mai provato la fatidica coppetta? Prima cosa non vedo quele importanza possa avere il nome, seconda cosa è secondo me una innovazione assoluta, io non compro più assorbenti da quasi 2 anni, terza cosa è di una comodità inaudita, la provi una volta e non la lasci più. Se poi uno va a leggersi con cosa sono fatti i tampax e cosa rilasciano pian piano nel nostro organismo…. allora la comprerebbero tutte. Buona giornata
March 1st, 2008 at 10:00 pm
quante storie. si chiama coppetta perché E’ una coppetta. ci sta tranquillamente (ci stanno un sacco di cose, non vi preoccupate) non da alcun fastidio. che altro dire? se vi sentite bene con tamponi o assorbenti nessuno vi costringe a cambiare.
March 1st, 2008 at 9:53 pm
sto già talmente male quando ho il ciclo…mi ci manca solo quella “coppetta” dentro…e poi, che razza di nome..
March 1st, 2008 at 8:26 pm
stef: continuo a non capire dove stia l’arretratezza. io la mooncup la uso da un bel po’ ed è assolutamente comoda, non implica alcun sacrificio da parte della donna, tutt’altro, per quanto mi riguarda solo vantaggi.
per il resto, ognuno ha il diritto di scegliere come gestire i propri “rifiuti organici” anche se mi auguro che sempre più donne sperimentino questi “nuovi ritrovati della tecnica contemporanea” che ci permetterebbero di vivere tutti calati un po’ meno nella m… altrui.
pannolini lavabili: con mia figlia li ho usati moltissimo. ho usato gli usa e getta solo in caso di spostamenti. fuori casa sono obiettivamente più comodi. in casa, francamente non hanno comportato alcun peso. li lavavo in lavatrice a sessanta gradi e con pochissimo detersivo, niente ammorbidente, li mettevo ad asciugare e via pronti all’uso.
anche qui, si tratta di scelte. a volte anche di un po’ di spirito di sperimentazione.
March 1st, 2008 at 4:38 pm
Ma i pannolini di stoffa non vanno comunque lavati? Lavratice e detersivo sono comunque dispendio di energia e, in parte, inquinanti. Oppure bisognerebbe lavarli a mano solo con acqua o sapone di marsiglia? A questo punto mi chiedo di quanto tempo si dovrebbe disporre per seguire queste cose. Come si fa se si lavora? Se si hanno altri interessi? Mi sembra da escludere che si torni a fare tutte le brave massaie a casa dietro fornelli e bambini come le nostre bisnonne…perchè farà anche bene all’ambiente ma fa molto male a NOI DONNE!
March 1st, 2008 at 3:04 pm
bè Stef, a casa mia i pannolini li cambia mio marito esattamente come me, quindi i pannolini di stoffa donati dal Comune direi che erano per la famiglia, non solo per le donne…
March 1st, 2008 at 2:39 pm
Ecomamma, mi dispiace ma anche a me la mooncup sembra una cosa molto “arretrata” e decisamente scomoda, mi ricordano le molte storie di chi ha vissuto prima degli assorbenti “moderni”.
Vorrei anche precisare che l’articolo di Repubblica.it la definisce “un boom in Inghilterra” e io che in Inghilterra ci vivo da 5 anni posso smentire categoricamente!
A casa nostra stiamo molto attenti alla nostro impatto sull’ambiente, ricicliamo il più possibile e stiamo per iniziare una ristrutturazione (durante la quale ricicleremo buona parte dei materiali edili) che ridurrà di molti i consumi della casa, che è un immobile vecchio più di 100 anni.
Detto questo, credo comunque che ci sia un limite ai sacrifici che si possono fare in nome dell’ambiente, e che la mooncup vada troppo in là, almeno per ora. Chissà, forse fra 20 anni la penserò diversamente!
Noto anche che questo è lo stesso Comune che aveva donato alle neo-mamme pannolini di stoffa invece che usa e getta, e vorrei sapere quand’è che saranno gli uomini a venire chiamati a rifiutare il progresso e/o il comfort in nome dell’ambiente… perché sempre le donne?
March 1st, 2008 at 1:36 pm
scusate, linciatemi se volete, ma a me queste “coppette” non attirano….
March 1st, 2008 at 1:11 pm
Dunque, io sono incuriosita da queste coppette e mi piacerebbe provarle. Non sono una schizzinosa quando ho le metruazioni e non mi fa orrore dover svuotare la copetta quattro volte al giorno. L’unica cosa è che gli assorbenti interni mi hanno sempre dato un po’ fastidio e non li ho usati molto: queste coppette danno fastidio o no? Mi sto ponendo tutta una serie di problemi anche sull’ambiente proprio ora perché sto per partorire due gemelli (ho già un bimbo) e l’idea dei pannolini e di quanto io possa inquinare l’ambiente con migliaia di Pampers mi inorridisce un po’, per cui sono diventata particolarmente sensibile e sto valutando l’idea dei pannolini lavabili. Mi chiedo solo se sia un suicidio con due gemelli e un pupo di due anni che ancora non è autonomo sul vasino… Valentina
March 1st, 2008 at 12:50 pm
per merimery e le altre: la coppetta non è affatto un ritorno al passato. non credo sia mai esistito nulla di simile. rispetto agli assorbenti interni è assolutamente un passo avanti. è molto più igienica perché le pareti della vagina non sono mai a contatto diretto con il sangue mestruale. non si getta e questo è bene perché anche se il tampone è, in parte, smaltibile lasciare nell’ambiente degli oggetti zuppi di sangue e materiale organico non è il massimo, ed è economico perché la compri una volta e ti dura anni. non credo si tratti di fanatismo o ritorno al passato, la vedo come un’evoluzione dei costumi. nel mio caso ha significato un miglioramento della qualità della vita e un miglioramento delle abitudini ambientali.
March 1st, 2008 at 12:43 pm
Ha un nome assolutamente insopportabile! Coppetta? Ma chi l’ha inventato? Il materiale degli assorbenti interni è completamente riciclabile ed io, che li uso da anni, non ho mai avuto il minimo problema. Il rispetto dell’ambiente e del proprio corpo sono due aspetti fondamentali per me….ma senza fanatismo, mi dico. Il progresso non ha portato solo aspetti negativi ma ha indubbiamente migliorato la qualità della nostra vita. Perchè allora ispirarsi necessariamente al passato e rinnegare proprio tutto?
March 1st, 2008 at 12:05 pm
E’ veramente interessante! Si compra in farmacia, immagino.
March 1st, 2008 at 11:38 am
Anch’io ho usato praticamente solo assorbenti interni (sissì, lo so, girano delle storie sulla diossina ecc… ma sembra si tratti di bufale): il giorno dopo il menarca avevo una gara di ginnastica artistica e la mamma mi mostrò la “soluzione”: grande imbarazzo, soprattutto mio nonostante non fossi giovanissima, e qualche difficoltà iniziale. Poi tutto bene: complici delle mestruazioni scarse e praticamente asintomatiche sono quasi vent’anni che vado al mare, in bici, in piscina e a sciare senza alcuna differenza.
Gli esterni li ho usati solo nel post-parto ed è stata una vera tortura: davvero non so come alcune possano usarli tutta la vita e trovare “schifosi” gli assorbenti interni o un’innocua coppetta.
Quando mi torneranno le mestruazioni, che tra gravidanze ed allattamento mancano da un bel po’, vorrei provarla: secondo me chi ha sufficientemente dimestichezza con gli assorbenti interni non dovrebbe avere grossi problemi psicologici.
March 1st, 2008 at 8:51 am
cara ecomamma, quando ho visto la notizia su repubblica sono andata subito a leggere perché anche io da tempo mi chiedevo “l´ecosostenibilitá” degli assorbenti, sia da donna che per neonato.
mumble mumble…
temo che questa “coppetta” (cavolo ma mi presentate chi ha inventato questo nome infelice che lo voglio mandare a scuola di marketing?) non avrá molto successo.
spero di sbagliarmi ma …
da quando ero piccola le altre donne, piú o meno grandi, (magari le amichette che avevano tre, quattro anni piú di me, o le coetanee alle scuole medie, o la vicina di casa vecchia contadina che non andava nell´orto quando aveva le mestruazioni per paura di far seccare le piante) mi hanno sempre un po´terrorizzato sull´argomento.
quando mi sono venute le mestruazioni per la prima volta gli assorbenti erano ignobili pacchi di cotone e plastica, con una ridicola striscia adesiva che non funzionava mai, “senza ali” e dovevano essere controllati praticamente a vista.
questo rendeva una adolescente timida praticamente inabile a qualsiasi attivita. perfino a muoversi sulla sedia durante le ore di scuola per paura di macchiarsi.
non ho 200 anni, ne ho 32 ma devo ammettere che l´evoluzione degli assorbenti ha rappresentato tanto per la mia personale emancipazione.
detto questo.
il ciclo mestruale é vissuto ancora da molte donne come una specie di “maledizione ancestrale” con vergogna a volte.
conosco donne che non osano farsi la doccia per cinque giorni, o andare al mare solo perché non hanno mai messo un assorbente interno in vita loro, e perché, di fatto, non conoscono esattamente quella zona misteriosa fra l´ombelico e le gambe.
io purtroppo non ce le vedo le donne italiane a mettersi e togliersi una coppetta mestruale, magari chiudendosi gli occhi dalla vergogna.
peró sarebbe una buona, ottima soluzione.
forse i ginecologi illuminati potrebbero spiegare alle loro pazienti come fare.
magari mi sbaglio, magari sono rimasta troppo impressionata dalla mia vicina di casa e le donne invece sono molto piú serene di quanto immagini io.
nel frattempo che aspettiamo che “la coppetta” (ma fa davvero schifo sto nome, maremma!) venga diffusa sul mercato io spezzerei una lancia in favore degli assorbenti interni, sono interamente in cotone, sono comodi e a parte quelli che hanno “l´applicatore” in plastica (una volta era di cartone, chissá perché hanno cambiato) sono smaltibili molto piú facilmente di quelli esterni.
ciao ecomamma!
February 29th, 2008 at 6:46 pm
Ne stanno parlando in questo momento a Caterpillar, Radio Due. Da domani potrai scaricare il podcast.
February 29th, 2008 at 12:13 pm
Ahahahah allora ci vediamo a lezione di ostetricia
o direttamente in reparto… chissà
per gli autografi ti manderò la mail del mio manager così ti manda le foto e le magliette
February 28th, 2008 at 10:32 pm
Ciao
sono la tua ammiratrice segreta
Quella che dopo aver letto il tuo blog ha deciso che dopo la fine del dottorato si vuole riiscrivere all’università e fare l’ostetrica.
Quella che tutte le volte dice che sei illuminante.
Quella che lo dice anche questa volta.
E ho scoperto che un negozio che vende questa mooncup è esattamente sulla strada che faccio per andare all’università. E credo proprio che la proverò.
Ormai sono una tua fan.
mi fai l’autografo?
ciao ciao
Clar… (ops! avevo detto ammiratrice segreta!!)