L’Inghilterra alle prese con l’obesità infantile si sta ponendo una delle domande che prima o poi tutti gli stati industrializzati si troveranno a dover affrontare. Un bambino gravemente obeso è un vittima della negligenza dei genitori?
La risposta non è ovvia, ovviamente (ops).
Se è vero che nell’obesità in generale le cause possono essere molteplici e dall’intreccio complesso è pur vero che l’aumento vertiginoso del problema dell’eccesso di peso al di sotto della pubertà è diventato un fenomeno allarmante ed essenzialmente collegato al peggioramento delle abitudini alimentari. In Inghilterra il problema ha raggiunto livelli paragonabili forse solo a quelli di Stati Uniti e
Giappone se un bambino di nove anni arriva a pesare novanta chili e gli unici che sembrano preoccuparsene sono gli insegnanti. Il caso ha sollevato un certo scalpore, tanto che si è arrivati a chiedersi se fosse il caso di chiedere l’affidamento del ragazzino alle strutture sociali e l’allontanamento dalla famiglia, colpevole di negligenza grave nei suoi confronti.
Forse non si arriverà a tanto, ma sicuramente ai genitori verrà imposto dal giudice di assumere un diverso comportamento nei confronti del figlio.
Lo trovo assolutamente corretto. Se qualcuno si accorgesse che un bambino è gravemente denutrito non avrebbe dubbi a ricorrere alle autorità per salvarlo da una situazione pericolosissima ed evidentemente causata da una mancata attenzione primaria: l’alimentazione. Ma se un bambino di pochi anni viene imbottito di ogni sorta di schifezze, magari parcheggiato per ore davanti allo schermo di un televisore, e questo causa un aumento sconsiderato del suo peso, allora siamo di fronte a un fatto simile: mancata attenzione nei confronti di un bisogno primario, una corretta alimentazione.
Senza arrivare a questi estremi, guardiamoci attorno.
Siamo invasi da un esercito di dodicenni con la pancetta e i rotolini di grasso che debordano dal pantalone a vita bassa. E’ diventato difficile vedere un’adolescente che non abbia ampi carichi di cellulite sulle cosce. Siamo circondati da bimbi di quattro, cinque anni che fanno merenda con patatine al formaggio e due minuti dopo hanno in mano un gelato al cioccolato e panna o che pasteggiano a pasta e coca cola. Sulla spiaggia vedo ogni giorno ragazzini che trascorrono la giornata al mare letteralmente spiaggiati sulla sdraio con in mano una mini playstation e di fianco una qualche merendina impacchettata.
Nove volte su dieci, per un bambino obeso o semplicemente sovrappeso ci sono due genitori altrettanto "in carne" che non riescono nemmeno a considerare in maniera obiettiva il peso del proprio pargolo. Poi permane il fattore culturale, per cui un bambino grassoccio è un bambino carino e un bambino magro è malaticcio e "poverino". E infine, è facile. E’ infinitamente più facile alimentare un ragazzino con cibi pronti, precotti; è infinitamente più facile non dirgli mai di no, comprargli quello che vede nelle pubblicità televisive, non imporgli di sostituire con un frutto un pacchetto di patatine, non accompagnarlo a fare qualche tipo di attività sportiva un paio di volte alla settimana.
Se non è negligenza questa, poco ci manca. Un bambino sovrappeso o obeso è un individuo su cui è stata messa una grave ipoteca sulla salute. E’ un individuo che potrà più facilmente ammalarsi di qualche malattia cardiovascolare, che potrà più facilmente avere problemi di sviluppo scheletrico, per non parlare delle difficoltà psicologiche, di relazione… che altro dire?
Novanta chili a nove anni è un crimine nei confronti dell’infanzia. Forse l’Inghilterra comincerà a fare una riflessione sulle proprie abitudini alimentari (anche se dovrebbe riflettere bene sui propri metodi educativi in generale…) e l’Italia? Per ora va in spiaggia a imbottirsi di schifezze e ad esibire il proprio grasso sul lungomare… poi si vedrà.
June 25th, 2007 at 12:14 pm
Ti ho lasciato un commento in un vecchio post… ho trovato il tuo blog cercando argomentazioni sul cosleeping… ho letto subito il post di riferimento alla mia ricerca ma ora mi leggo anche il tuo blog e ti linko, se non ti spiace. Buona giornata!
June 24th, 2007 at 11:21 am
parolaccIe…parmiGGiano…forse sarebbe il caso di iniziare a preoccuparsi, oltre che del cibo, anche di insegnare un italiano corretto ai nostri figli…
June 21st, 2007 at 3:44 pm
Cara ecomamma,
trovo i tuoi commenti sempre molto obiettivi. Anche gli altri lettori dovrebbero leggerli con più attenzione e non calarli nel proprio vissuto personale.
Solo una piccola e “triste” provocazione:
“avete mai fatto caso alle immagini dei libri di storia o ai documentari sui deportati,rifugiati,internati nei campi di detenzione o sterminio? Certamente il cibo e la pubblicità correlata scarseggiavano… L’obesità genetica è davvero rarissima.. come le mamme che non hanno il latte…”
un caro saluto
Miriam
June 19th, 2007 at 6:45 pm
Ma cos’avete contro la pasta al pesto? in ben due post la menzionate come fosse scandaloso darla ai bambini. E’ un condimento a crudo, olio di oliva crudo e ingredienti vegetali, non riesco a immaginare niente di piu’ sano, cos’ha che non va?
June 19th, 2007 at 5:25 pm
quando vedo un bambino sovrapeso, o addirittura obeso, provo un senso di pena, per i genitori che si ritrova.
io penso che un genitore che si renda responsabile dell’obesità di un figlio sia un delinquente.
sarà molto complicato per il ragazzo, crescendo, liberarsi di questo handicap, e sarà sempre soggetto a maggiori rischi cardiovascolari, di quanti naturalmente poteva correre.
c’è addirittura chi esibisce l’esagerato appetito dei propri bimbi.
non è solo questione di merendine e patatine fritte, già di per sè dannose.
June 19th, 2007 at 4:43 pm
Buon ppmeriggio a tutti.
Innanzitutto credo che alcuni commenti(inutile menzionarli) sia assolutamente fuoriluogo, e purtroppo giudico le persone che li hanno scritti stupide e maleducate..le parolaccie non credo centrino con questo articolo..
Comunque, il mio umile parere è che bisogna distinguere obesità e leggero sovrappeso.
l obesità è sicuramente un problema da affrontare, ma non con aumenti di costi, ma con interventi volti ad aiutare queste persone.Idee potrebbero essere campagne pubblicitarie,che gia danno maggiore consapevolezza del problema ai diretti interessati, o iniziative gratuite volte a promuovere gli sport, considerando che i costi delle poalestre sono oggi veramente elevati..
bacio a tutti
June 19th, 2007 at 4:19 pm
cosa vogliamo dire dei consigli nutrizionali dei pediatri per lo svezzamento? per un anno osannano il latte materno, guai a usare quello artificiale. Poi viene lo svezzamento, e partono gli elenchi di liofilizzati, oogenenizzati, biscottini da mettere nel latte, formaggini da sciogliere nella minestrina, risi e bisi etc. All’ultima visita la dottoressa , penna in mano, mi dice, serafica: dunque, ora ha dieci mesi, la bambina può mangiare la pasta al pesto. Questo caposaldo dell’alimentazione infantile. nulla contro la pasta al pesto, ma mi viene da dire che meriteremmo un discorso più generale sull’alimentazione, un’educazione per lo meno nelle sedi atte, ad esempio il pediatra.
June 19th, 2007 at 3:51 pm
Ecomamma ti faccio i miei complimenti per il post, e li faccio anche a tutti quelli che pazientemente hanno risposto illustrando le proprie opinioni, sia favorevoli, sia contrarie. Devo dire che ho imparando molte cose leggendo queste pagine, cose che mi saranno molto utili quando e se avrò anche io un bambino.
Vi sarei grata se voleste leggere il post che ho appena scritto, che riguarda proprio questa pagina. Saranno moooolto graditi numerosi commenti, Grazie a tutti per la pazienza
Ps. schietti schiatti
http://arumi.blog.kataweb.it/parole_al_vento/2007/06/e_alla_fine_arr.html
June 19th, 2007 at 3:16 pm
Ecomamma credo che devi togliere un po’ di msg inappropriati dei soliti cafoni…. anche quelli in maiuscolo please, che non rispettano la Netiquette. Grazie.
June 19th, 2007 at 12:20 pm
“l’inghilterra dovrebbe riflettere bene sui propri metodi educativi IN GENERALE”
ma cosa dici?? prima di uscirtene con affermazioni del genere sarebbe il caso che t’informassi. l’ignoranza associata alla presunzione è proprio una gran brutta cosa.
June 18th, 2007 at 11:38 pm
Beh.. anche io sono un po’ tondetta (69 x 1.75), ma ho avuto la fortuna di abitare in colocazione con un ragazzo (magro) che fa un sacco di sport. Io non ne ho mai fatto.. ma in questi 2 anni ho capito che a volte lui va in piscina/bicicletta/a correre perchè sa che GLI FA BENE.. e non perchè ne ha una voglia pazza. A volte (come adesso, che è il periodo di esami) si sforza proprio ad andare per muoversi un po’, e la salute (e anche la mente!) ci guadagna.. Ora lo so, perchè pure io ci ho provato (con la piscina) e anche se prima di uscire non ho assolutamente voglia di farlo, dopo sono contenta. Lo so che ho scoperto l’acqua calda, ma sapete.. mia madre non è cattiva, ma come me odiava gli sport.. dunque più di qualche passeggiata non si faceva, e perciò non mi sono mai resa conto..
June 18th, 2007 at 6:36 pm
Scusate ma io sono d’accordo con annamaria. Guardate che negli States e in Inghilterra gli obesi sono un problema sociale importante, perche’ non essere previdenti e cercare di evitare almeno questo problema? Anche colpendo nel portafogli??
Chiaro, non bisogna certo diventare i taliban della magrezza, ma tasse violente su cibi precotti e schifezze varie, sommate ad avvisi chiari sul numero delle calorie e sui pericoli per la salute di certi cibi e bevande non farebbero male. E anche un’educazione alimentare, in italia ce la tiriamo sempre per la qualita’ del nostro cibo, ma mi pare chiaro che mangiare in maniera eccessiva cibi anche di per se sani e ben preparati provochi comunque problemi.
Poi non va certo confusa l’obesita’ con una certa “tondezza” adolescenziale e con un po’ di sovrappeso.
PS: 75kg per 1.65 puo’ essere un po’ sovrappeso, non certo obeso. Se poi e’ dovuto a cause genetiche o fisiologiche non c’e’ nulla di male.
June 18th, 2007 at 6:16 pm
Sono fumatore e come tale mi avete tirato in ballo. Sono conscio del male che faccio al mio fisico ma anche adulto per capire le scritte che coprono circa il 40% della superfice del pacchetto che pago, condito da tasse esorbitanti, a proposito. Non affretto giudizi sulle famiglie, che il più delle volte vengono colpite dalla propria ignoranza. Se sulle merendine e sulle pubblicità di alimenti e bevande a rischio venisse enfatizzato il rischio a cui vanno incontro? Inutile sperare che guardino programmi educativi sull’alimentazione, alla stessa ora vanno in onda i loro programmi preferiti farciti di spot su longilinee bellezze che si nutrono di snack al cioccolato, o di famigliole stile mulino bianco che si nutrono di merendine stile mulino bianco. C’è anche da dire che i ministri della sanità insistono sulla bontà della dieta mediterranea, senza rendersi conto che il pesce, l’olio d’oliva, etc. ce lo tolgono loro dalla dieta, cioè dal portafoglio.
June 18th, 2007 at 5:37 pm
cara annamaria, le tasche degli obesi??? Perchè non colpiamo chi fa cose fanno del male alla salute altrui?? Essere obesi non è un lusso, non dico che molte delle persone che lo sono non abbiano delle responsabilità…ma sono persone da rieducare, persone che hanno fin troppi problemi a trovare qualcosa da mettersi addosso…anche senza essere obesi basta essere sovrappeso per pagare fin troppo per vestirsi decentemente!!!
June 18th, 2007 at 5:29 pm
“graziose forme adolescenziali”????
mah…
June 18th, 2007 at 5:12 pm
Sono d’accordo con chi sopra diceva che nella propria infanzia patatine, merendine e coca-cola non si son viste.
La coca-cola solo a volte la domenica, le merendine sostituite con il ciambellone della mamma, patatine mai…
.. è vero anche che ora che son grande capita che me le compri un pò di schifezze (specialmente la cioccolata, mmm, che buona), ma non ne abuso mai.. e poi penso che sia soprattutto durante l’infanzia che bisogna evitare certi cibi, quando il corpo si sta formando…
Quando un giorno avrò un figlio, spero di riuscire ad alimentarlo in modo sano, anche se sono consapevole che è sempre più difficile….
June 18th, 2007 at 4:14 pm
non ho, ancora, dei figli e non so quanti e quali errori finirò per fare da mamma, ma mi pare che qui qualcuno abbia un po’ travisato il messaggio di Ecomamma, che di certo non inneggia all’anoressia e non suggerisce di tenere i propri fissi “a stecchetto”: fargli mangiare roba sana e non sbatterli davanti a un televisore tutto il giorno, o peggio a giocare con la playstation in spiaggia, non mi pare sinonimo di “tenerli a stecchetto”, ma solo un tentativo di fargli fare una vita che, aggiungo io, oltre al loro fisico stimoli anche il loro cervello (ma questo è un altro argomento)… insomma, non si tratta di ragazzini che, in fase di crescita, mettono su qualche chiletto di troppo, né tantomeno di ragazzini che sfortunatamente hanno delle disfunzioni, ma di quei bambini che per incuria o per pigrizia vengono nutriti a schifezze e tv! C’è una bella differenza, e secondo me non c’è difficoltà economica né ignoranza che giustifichi un simile atteggiamento…
June 18th, 2007 at 4:06 pm
Anch’io sono pienamente d’accordo con quanto scrive ecomamamma. E lo vivo ogni gg, essendo una mamma di un bimbo di 2 anni. Da quando ho iniziato lo svezzamento ho sempre cercato di dargli cibi sani. Per esempio, gli davo gli omogeneizzati fatti da me e non quelli industriali, non gli ho mai dato u formaggino, ma solo parmiggiano e, poi, manon a mano che cresceva, gli altri tipi di formaggio. Ora mangia di tutto: carne, pesce, uova, verdure, frutta, ecc. Non ci crederete, ma è stato lui stesso a rifiutare, dopo averla assaggiata, una fetta di dolce con il cioccolato, il giorno del suo compleanno.
E’ vero che con il ritmo frenetico dei nostri gg non c’è + tempo x dedicarsi a loro, x cucinare tutti i gg, ma ho notato che molte mamme ,spesso, usano questo argomento come scusa, senza impegnarsi realmente nell’educazione alimentare dei propri figli. Io non ho trovato poi queste grandi difficoltà, perchè uso alcuni piccoli statagemmi che mi aiutano molto. Quando era più piccolo gli preparavo gli omogeneizzati con l’apposito apparecchio (costo 70,00euro!!!!) la domenica x tutta la settimana e quelli gli bastavano. La frutta non è mai comparsa in vasetti anche perchè, quanto tempo ci vuole a grattuggiare una mela, o meglio, a schiacciare una banana????
Da un pò mangia come noi, ma con meno sale e mangia anche i dolci, niente merendine, dolci fatti da me, sempre nel fine settimana e biscotti comprati, quelli sì. Il tempo x fargli da mangiare, comunque, non è poi così tanto: vi siete mai chiesti quanto ci vuole a cuocere una fettina o un trancio di pesce sulla piastra, a fare un minestrone (la pentola a pressione dimezza i tempi)o una pasta al sugo…
Se abituiamo da subito bene i nostri figli saranno loro stessi arichiederci cibi sani, non è possibile il contrario…Lo dicevo giusto gg fà ad una mamma preoccupata che suo figlio, di 2 anni, non vuole mangiare all’orario stabilito e salta regolarmente i pasti…e poi, dove la rincontro, alle 19,30, al supermercato, col pargolo intento a divorare un pacchetto di patatine. Non le ho detto nulla, chi è causa del suo mal ,pianga sè stesso.
June 18th, 2007 at 3:54 pm
al di là dell’eccesso portato nell’esempio, sono un po’ basita nel leggere queste righe: ma se abbiamo appena finito di urlare al lupo contro l’anoressia??? adesso tutti ad applaudire un post in cui, praticamente, si dice che i figli vanno tenuti a stecchetto: mia figlia ha dodici anni, fino all’anno scorso era abbastanza ciccia, non certo 90 chili, ma ciccia. inutile dire che non si ciba di schifezze “ufficiali”… ma chi mi spiega cosa c’è nella bistecca che do a mia figlia, per fare un esempio? e cmq sia, io me ne sono ben guardata, dal farle notare il suo peso, io, figlia di anoressica, quasi morta di fame: mia madre, a quarant’anni pesava 47 chili…e la prima che mi viene a dire che sono negligente nei confronti dei miei figli, me la mangio, tanto x stare in tema. io lavoro, e quando non lavoro, passo il mio tempo a scarrozzare in giro i suddetti figli x i vari sport che fanno. bado che non mangino mai la stessa cosa a pranzo e cena. bado che non passino mai più di mezz’ora davanti alla tv. e allora, come la mettiamo?? poi lamentatevi se le vostre figlie pesano 25 chili e bisogna ricoverarle. ma per favore, ma un po’ di buonsenso
June 18th, 2007 at 3:15 pm
Scusa, Annamaria, non mi risulta che i fumatori paghino il doppio-triplo su alcunche’. Forse pagano di piu’ per l’assistenza sanitaria, essendo soggetti a maggiore rischio? Dovrei pretenderlo, visto che non fumo? E visto che il mio stato di salute e’ perfetto, dovrei rifiutarmi di pagare per loro? Oppure se in media guidi piu’ velocemente paghi una cifra maggiore di assicurazione per l’auto? Quanto ai vestiti, stai tranquilla che la gabbia gia’ esiste. Hai mai provato a vestirti oltre una certa taglia? Vai e vedrai. Ragazzi, qui scherziamo, attenzione alle censure dei comportamenti individuali che si trasformano velocemente in censure del pensiero. Senza dubbio manca l’educazione alimentare, ma altrettanto certamente, per esempio, mancano gli spazi aperti dove i ragazzini possano correre e giocare, consumando le energie che potevamo consumare noi in altri tempi. Altra cosa che manca e’, almeno per alcuni, l’educazione tout court (vedi “Hai perfettamente ragione, ma sai, sfornare pargoli è così facile,poi occuparsene è altra cosa…ciao!”). Alla prossima
June 18th, 2007 at 3:09 pm
Io credo sia un po’ facile scaricare tutte le colpe sulla famiglia, sul singolo. Per resistere all’esca della merendina facile ed economica, dei precotti, del formaggino più cremoso, del gelato più goloso, è richiesta una certa dose di cultura, di tempo, di soldi. Checchè ne dicano quelli del Family day, di famiglie così ne sono rimaste pochine. Quante mamme possono permettersi di cucinare una minestra di farro, di trovare il tempo per una favola lontana dalla televisione?
Senza soldi, senza contratti, senza tempo e senza cultura, la famiglia media fa quello che può, anzi quello che la società richede: si accontenta della facile soddisfazione di un bigmac o di un pomeriggio di playstation. Invece di criticare le adolescenti con i rotolini – chi non lo è stata? – rendiamoci conto che i bambini obesi sono lo specchio di una società che deve vendere tutto e sempre, minacciando non solo il benessere ma la società stessa.
June 18th, 2007 at 2:49 pm
e’ ora di fare una legge che colpisca nelle tasche gli obesi. ci decidiamo o no? E’ l’unico modo per rendere il problema pubblico e per responsabilizzare, come si è fatto per il fumo. obbligo di pagare il doppio o il triplo sui trasporti pubblici, il doppio etc,oltre una certa taglia dei vestiti, E per i produttori di schifezze ingrassanti,la dicitura sui prodotti squilibrati: può far ingrassare!
June 18th, 2007 at 2:38 pm
sono d’accordo con l’autore dell’articolo. esistono i casi genetici di obesita’ e vanno rispettati ma nella maggior parte dei casi si tratta di maleducazione alimentare. Ho visto genitori infilare in bocca ai figli una caramella-contentino per non farli piangere o semplicemente toglierseli dai piedi. Personalmente, ho grosse difficolta’ a convincere mia figlia a mangiare la frutta (per esempio in spiaggia o quando ci sono altri bambini) perche’ tutti intorno sgranocchiano patatine al formaggio, gelati industriali o improbabili stuzzichini e la guardano come una “diversa”, una “poveraccia” e le madri guardano me con un sorrisetto indulgente…
Per non parlare dei “menu per bambini” proposti dai ristoranti o dai locali dove si festeggiano i compleanni: hamburger e patatine fritte (“tanto si sa che sono quelle le cose che mangiano tutti i bambini”, paste al forno piene di besciamella, ancora patatine, coca cola e dolci ultrafarciti di panna. Mai verdure o frutta fresca, mai insalata e se c’e’ lo yogurt e’ pieno di zucchero e pseudo-frutta.
Li stessi menu che offrono gli asili nido e le scuole materne sono in alcuni casi vergognosi: verdure o legumi cotti col dado (!), pasta al pesto (!), pasta pasticciata (tipicamente il venerdi…), hamburger, il pesce e’ quello dei bastoncini findus e la memerenda e’ a base di budino, ora anche gelato e nella migliore delle ipotesi ahinoi cracker, crostatina “alla frutta” o yogurt zuccherato…
June 18th, 2007 at 2:20 pm
Infatti penso che questa ecomamma si riferisca solo a comprovati casi di negligenza genitoriale. E ovviamente lei ha portato degli esempi validissimi. Da psicologo posso dire che non ho trovato un’atteggianento giudicante in questo articolo. Ma è ovvio che se in spiaggia vedo un bambino obeso nutrito dalla mamma a parmigiana di melanzane sotto l’ombrellone…il sospetto di negligenza mi viene eccome.
Per concludere voglio dire che in questi ultimi decenni il compito di genitore è sempre più difficile. E credo che oggi non è sbagliato pensare a dei corsi (dove operino educatori, psicologi o psico-pedagogisti), anche di qualche settimana per imparare ad essere buoni genitori. Imparare ad insegnare. Tutto qui. E anche l’educazione alimentare è un tipo di educazione.
June 18th, 2007 at 2:19 pm
Sono una mamma normopeso di un bambino normopeso. Ma non mi piace il tono di giudizio che usi. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, e noi genitori (tutti) dobbiamo solo restare umili, perchè chi non sbaglia in un senso probabilmente sbaglia il doppio in un altro.
June 18th, 2007 at 2:08 pm
Quando io ero piccolo in casa mia non si sono mai viste cocacola, sprite, merendine, snack e porcherie varie… con cosa si pasteggiava? Ciambelloni fatti dalla mamma e panini col prosciutto…
June 18th, 2007 at 1:51 pm
Condivido con te l’allarme, non condivido il tono con cui ne scrivi, la faciloneria etc. nel chiamare in causa categorie in modo approssimativo. Ma certo hai ragione, ma la negligenza non ci entra molto.
a parte il caso di sovrappeso di ordine medico, endocrinologico per esempio, ormonale (per le adolescenti è assolutamente normale avere problemi nella distribuzione della ciccia: il corpo cambia) o semplicemente di costituzione, l’obesità – che è tutta un’altra cosa, deriva si da un’alimentazione sbagliata. Ma non è che le mamme nutrano male i loro pargoli perchè aaaaaaaaah cattivacce non sono più come le mamme di una volta, davvero dedite alla cura della prole e pervase da sano istinto materno. Le mamme di oggi non vogliono meno bene ai loro bambini di ieri. Molte madri di oggi però, sono più povere. L’Inghilterra è un paese con un caro vita incredibile, e dove inoltre con quel delizioso clima, per trovare una pera devi accendere un mutuo. in Italia le pere le trovi ancora, in compenso non è facile avere un contratto a tempo indeterminato. anche un contratto a essere seri. Ci sono le difficoltà, e c’è anche la mancata consapevolezza di esporre i propri figli ad un rischio. occorre maggiore informazione, ma criminalizzare una donna che ama suo figlio, ma lo fa male suo malgrado, non è sto gran passo avanti.
June 18th, 2007 at 1:14 pm
certo, sul fronte opposto ci si scontra con una onoressia latente, sommersa tra le ragazzine, che rigettano anche quelle che sono le graziose forme adolescenziali.
June 18th, 2007 at 1:09 pm
Il problema del bambino inglese è grave, non se ne discute. Quello che invece mi sconcerta leggere sul tuo post è la facilità con cui metti sullo stesso piano un bimbo che a 9 anni pesa 90 kg e “un esercito di dodicenni con la pancetta e i rotolini di grasso che debordano dal pantalone a vita bassa”. Ma siamo impazziti? Sinceramnete trovo molto sbagliato questo metro di giudizio e lo dico come persona che ha a che fare con una dodicenne che è tutto fuorchè sovrappeso, ma che non essendo scheletrica come le sue amiche e come le persone che si vedono in tv ha deciso che il cibo è meglio sputarlo nel tovagliolo di nascosto piuttosto che mangiarlo. Ciò non toglie che il problema dell’obesità infantile sia da non sottovalutare, ma attenzione ai messaggi che si danno!
June 18th, 2007 at 1:01 pm
Buon giorno. Mi permetto di intervenire alla luce del fatt che mi occupo di Nutrizione. Nel caso della Mamma Chicca e dei suoi pargoli che la “variabile” alimentazione si scontra con la “variabile” genetica. Mi spiego meglio: e’ ormai di dominio pubblico che l’obesita’ sia una patologia genetica e che l’errore alimentre sia l’interruttore che innesca un meccanismo metabolico errato. In pratica quello che ha il gene mutato e’ a rischi obesita’ anche mangiando “normale” … Comunque nella mia esperienza professionale ho incontrato pochissimi obesi “genetici”, mentre e’ dilagante il disordine alimentare in tutte le fascie di eta’, ma preoccuopante in eta’ pediatrica. Di solito sono figli di obesi (come gia’ detto), affidati alle nonne (… ), che trascorrono ore in compagnia della tv …insomma tutta la teoria ha riscontro nella realta’.
June 18th, 2007 at 12:21 pm
Niente in contrario, cara ecomamma, ma magari, prima di tranciare giudizi, e’ meglio pensare a quel che si dice, magari per evitare di ferire gli altri. Ho tre figli, due magri e uno tondo (1,65 m per 75 chili): e’ chiaro che non c’e’ differenza nel loro modo di alimentarsi, quel che passa il convento si mangia. Io, essendo stata noglobal prima di voi, non uso cibi precotti: cerco il bio, cucino senza grassi, etc etc. Il ragazzo rotondo non pasticcia, non mangia ne’ dolci ne’ merendine ne’ patatine, nessuna delle pur disprezzabili schifezze in commercio. Se mangia la pasta non mangia il pane e viceversa, mangia verdure, fa 4 giorni la settimana di sport. Eppure non c’e’ giorno dato da dio in terra che qualcuno non gli dica “ciccione” oppure “sei una buona forchetta, eh?” compresi adulti che francamente ucciderei volentieri. Non ha nulla che non funzioni, e’ fatto cosi’. Suo fratello gemello pesa 20 chili di meno e mangia il doppio. Cosa devo fare, mettergli un cartello al collo? Anche io sono in carne: anch’io devo scrivere sul mio cartello che pesavo 45 chili fino a 30 anni e dopo una gravidanza gemellare sono ingrassata senza nessun motivo apparente, mangiando – ti assicuro – come un uccellino? Quindi, dando al problema tutta la rilevanza possibile, eviterei il sottile disprezzo verso “i bambini pigri e golosi” e “i genitori disattenti che li parcheggiano alla TV”: la vita per fortuna, prima o poi, ammaestra. Con affetto
June 18th, 2007 at 12:11 pm
Vero, personalmente non capisco perche’ si fa questa grande crociata antifumo, arrivando quasi (negli USA) a considerare il fumatore come un criminale e poi si e’ tanto comprensivi con gli obesi.
Certo, ci sono alcuni casi di obesita’ congenita ed essere un po’ sovrappeso non e’ certo un dramma, ma bisognerebbe cominciare a considerare il costo sociale (uso eccessivo dell’auto, cure ospedaliere, malattie cardiovascolari) dell’obesita’. Sono quasi certo che in molti casi la causa dell’obesita’ e’ l’abitudine (modificabile) a mangiare in maniera eccessiva.
June 18th, 2007 at 12:00 pm
Hai perfettamente ragione, ma sai, sfornare pargoli è così facile,poi occuparsene è altra cosa…ciao!