I bimbi altrui: mangiano tutto; dormono tanto; sono tranquilli; ubbidiscono sempre!
Credo che questo sia una specie di assioma euclideo; vale sempre e comunque.
Sotto gli ombrelloni, però, la geometria familiare diventa ancora più pressante. Ancora una volta sono soprattutto nonni e papà a far notare come il figlio dell’altro/a se ne stia seduto a fare montagne di sabbia mentre il proprio gli sta spalmando di fango il lettino e contemporaneamente sta distruggendo i giocattoli di quello dell’ombrellone di fronte…
Quando poi arriva l’ora della merenda, apriti cielo! Sarà che io spesso mi dimentico di portare una qualsiasi merenda (madre degenere), forse perché inconsciamente so di poter contare sulla sisa, e non possedendo orologio non riesco ad avere orari precisi in nulla, comunque, intorno alle quattro e mezza/cinque dalle borse dei bagnanticonbimbi iniziano a uscire pappe, omogeneizzati, frullati, succhi, biscotti, pizze, banane, latte, camomilla ecc…
E’ frequente che si scateni la guerra. Il bimbo/bimba si trova in quel momento affaccendato a imbrattarsi di acqua e sabbia, o sta giocando a palettate con un altro bimbo, o sta scavando buche di vitale importanza, insomma sta facendo altro, quindi… non ne vuole sapere di fare merenda. Capita che in tutto questo ci siano alcuni bambini che, invece, hanno fame proprio in quel momento o che sono attratti dal ben di dio che esce dalle borse dei vicini e, ancora ignari del principio per cui il cibo non è proprietà collettiva (i bambini sono tendenzialmente di sinistra ;p ) si avvicinano a bocca spalancata a chiunque stia brandendo qualcosa di commestibile.
Ecco che immediatamente quelli si trasformano in bambini perfetti, angioletti meravigliosi che mangiano in orario, che mangiano, soprattutto, e inizia il ciclo dei "beata lei, sapesse il mio non mi mangia niente" e se sono i nonni a dirlo, ancora peggio, "questi non ci hanno mai mangiato, mia figlia sta diventando matta".
Inutile spiegare che è un caso se il tuo/tua ha fame proprio in quel momento e tu ti sei dimenticato di portare una merenda oppure gliene hai portata una che non è bella come quella del vicino (ovvio), inutile tentare di far riflettere sul fatto che nessuno sarebbe sopravvissuto due, tre o quattro anni senza mangiare, deleterio tentare di istillare il dubbio che forse, magari più tardi, o quando avranno finito di giocare… verranno a mangiare la merendina del vicino.