Qualche giorno fa guardavo la mia nipotina (nove mesi) che faceva i primi esperimenti di camminata. A lei l’idea di muoversi a quattro zampe non è mai piaciuta. Comunque, mentre la guardavo cercavo di ricordarmi quando mia figlia avesse iniziato a gattonare e come fosse iniziato il processo. Mi sono resa conto di avere dei ricordi vaghissimi e, comunque, solo il fatto che i primi esperimenti di capovolte sul letto coincidessero con una visita dai nonni in Puglia mi permetteva di collocarli nel tempo in maniera abbastanza precisa. Per il resto…
Ho commentato questo fatto con un’amica che ha un bimbo più o meno dell’età della mia e anche lei mi ha detto che le succede la stessa cosa.
Sono talmente tanti i progressi, talmente tante le sorprese quotidiane che si sommano dal momento della nascita di un bambino che la mente fa fatica a mantenerne il ricordo e la collocazione temporanea precisa. Si è sempre così presi dal presente che anche quello che è avvenuto un paio di mesi prima si annebbia e si colloca in un vago passato. La mia amica diceva che questo fatto l’aveva piuttosto sorpresa e che aveva anche pensato di tenere un diario quasi quotidiano dei singoli progressi.
Questa del diario non è una cattiva idea. Non tanto per noi che, in fondo, anche se non ci ricordiamo il giorno esatto in cui nostro figlio ha fatto il primo sorriso o ha mosso il primo passo comunque abbiamo stampato in noi il ricordo emotivo, l’impressione, ma per loro. Chissà un giorno magari sarebbe carino scorrere il diario insieme, o magari quando sarà il loro turno di essere genitori potrebbero trovare interessante leggere il loro stesso percorso scritto dai loro genitori.
Non so. Io non lo sto facendo, più per pigrizia che per decisione. E poi ci sono già le foto, i filmati, insomma, quasi temo un overdose di informazione. Però il diario un po’ mi sconquiffera…
magari ne scriverò uno un po’ più vago, senza date ma con un po’ di informazioni da lasciare ai miei diretti discendenti (:-) )
oppure mi cimenterò quando dovesse arrivare il fratellino/sorellina.
July 13th, 2006 at 12:55 pm
Credo non ci sia nulla di più triste del “diario” che era stato regalato ai miei in occasione della nascita di mia sorella e che dopo un primo iniziale entusiasmo è stato lasciato incompleto… Anch’io come elena&leo scrivo qualche appunto sull’agenda (poche cose, tipo primo dente) e sto facendo un album fotografico “dedicato” come Silvia. Ne esistono di ecologici, in carta riciclata, con uno spazio per qulche nota, anche se mi sto limitando a “primo bagnetto” e “prima passeggiata”… Questo mi permette di conciliare la mia passione per la fotografia con una specie di diario e sono pressocchè certa che non me ne stancherò anzitempo. Poi, naturalmente c’è il blog, ma non sono altrettanto sicura che non sia una mania passeggera o che sia effettivamente in grado di resistere all’inclemenza del tempo. Filmini ne faccio pochissimi, con la macchina fotografica, e non li riguardo mai. Al contrario delle foto, rivedervi le persone che non ci sono più o mi ha sempre fatto una certa tristezza.
S.
July 3rd, 2006 at 7:21 pm
mah, ci sono tante cose che non sono sicura che mia figlia vorrà fare insieme a me, o anche senza di me… quanto al diario, credo che nessuna delle persone che ne stanno tenendo uno abbia intenzione di costringere i propri figli a leggerlo.
July 3rd, 2006 at 2:51 pm
siete sicuri che i vostri figli quando saranno grandi abbastanza avranno voglia di sfogliare i vostri diari con voi? io non avrei voluto…
July 3rd, 2006 at 1:17 pm
Io voto per il diario…non ho mai sopportato i filmini…
E poi mi ricordo ancora mia sorella al tavolo della cucina annotarsi tutto…
http://istericotuareg.blogspot.com
July 3rd, 2006 at 12:06 pm
ecco un’ idea per le mamme sfaticate come me: mia figlia ha quasi un anno e proprio ieri ha fatto i suoi primi passetti da sola! visto che sono troppo pigra per tenere costantemente un diario, ho creato un album fotografico tutto suo (per quando sarà più grande) e dedicato a lei (dalla prima ecografia ad oggi) nel quale, oltre alle foto sue e dei visi e cose familiari, intervallo di tanto in tanto delle note di testo o dei disegni in cui scrivo i progressi più importanti… così li salvo dall’oblio, ma mi risparmio le fatiche del cronista. ciao a tutti! silvia.
July 3rd, 2006 at 10:54 am
mio figlio ha sette mesi e già adesso è bello rileggere le cose che ho scritto quando aveva pochi giorni…
July 3rd, 2006 at 1:25 am
… ma dai? sei pugliese anche tu?
July 3rd, 2006 at 12:20 am
Il papa ha auspicato “una convivenza pacifica” in Iraq e in Terrasanta.
I civili devono imparare a convivere pacificamente con i carri armati. Sennò non sono buoni cristiani.
July 2nd, 2006 at 10:52 pm
Sì, anch’io tengo il diario, anzi l’agenda, perché i progressi sono troppi e troppo rapidi: appena posso, anche una frase sola sulla pagina con la data del giorno in cui è successo l’avvenimento!
E’ già bello rileggerlo dopo due o tre mesi.., perché la memoria se ne va, specie se non si dorme, con il pupetto attaccato al seno tutta la notte, da 14 mesi!
Ciao e comincia subito, con quello che ti ricordi…
July 2nd, 2006 at 7:02 pm
Hai perfettamente ragione, io guardo mio figlio e ogni giorno e’ una nuova persona e sa fare dieci nuove cose.
Per questo ho fatto un suo blog on line e tutti possono seguirne i progressi, naturalmente l’ho fatto divertente come se lui raccontasse, ma quando sara’ adulto sono certo si divertira’ a vederlo.
http://www.romoletto.eu/index_ita.html