lo so, dovrei postare l’ultima parte del capitolo piano del parto… ma… sto studiando biochimica, mi sono ammalata di un orrido virus, ho una nanetta di due mesi e mezzo che mangia un sacco… e mille altre scuse. Nel frattempo mi permetto una piccola digressione. Qualche volta mi capita di andare a fare la spesa da naturasi. Compro soprattutto legumi e farine di cui, devo dire, hanno un’ampia scelta, così come quegli ingredienti strani che a volte non ho tempo e voglia di andare a cercare dietro la stazione Termini. Nella mia intima natura di impicciona rompipalle non riesco a non dare un’occhiata ai carrelli delle persone che mi circondano così, anche solo per farmi un po’ i fatti degli altri
. Mi capita allora di fare una riflessione: ma che senso ha andare a fare spese da naturasi, per comprare bio, equo, organico etc etc se poi ci si riempie il carrello di bottigliette di acqua naturale da mezzo litro e budini in confezioni singole?
Chiusa parentesi).
