Il Litio è un farmaco utilizzato da oltre quarant’anni nel trattamento dei casi di psicosi o depressioni durante la gravidanza. Eppure, gli effetti di questa terapia sui nascituri non erano finora stati oggetto di studi approfonditi. Si conosceva il rischio di una più elevata probabilità di difetti cardiaci congeniti, motivo per il quale alle donne in terapia di litio durante la gravidanza erano già consigliati bassi dosaggi e frequenti controlli, ma non erano abbastanza noti gli effetti sul sistema nervoso del feto.
Un gruppo di ricercatori di Atlanta ha pubblicato di recente uno studio sull’American Journal of Psychiatry in cui si fa notare come l’indice Apgar di un significativo numero di neonati con alti tassi di litio fosse consistentemente inferiore rispetto a quello di neonati non esposti al farmaco.
Di conseguenza, i ricercatori raccomandano lo sviluppo di linee guida che portino alla temporanea sospensione del farmaco in prossimità del parto per ridurre i livelli di litio nel corpo del feto.
(fonte:American Journal of Psychiatry, novembre 2005)