Avere la possibilità di crescere in una famiglia bilingue è un’opportunità che sarebbe un peccato sprecare. Eppure ancora oggi persistono molte perplessità riguardo al fatto di offrire ai piccoli l’apprendimento di due linguaggi contemporaneamente. Molti temono che i bimbi apprendano più lentamente, che facciano confusione, che abbiano poi maggiori difficoltà al momento di andare a scuola. Ma non è così. Sono molti ormai gli studi che dimostrano in maniera piuttosto chiara quanto l’apprendimento bilingue non costituisca affatto un motivo di difficoltà, ma piuttosto un vantaggio rispetto alle famiglie monolingui. Se fino ad ora si è lavorato soprattutto sull’esclusione degli svantaggi, poco si era dimostrato sugli effetti positivi del bilinguismo per i bambini piccoli. E’ di questi giorni, invece, la pubblicazione su Science di uno studio condotto a Trieste dai ricercatori della Sissa (scuola internazionale superiore di studi avanzati) del settore neurocognitivo su un gruppo di bambini di età inferiore ai 12 mesi. I ricercatori, diretti da Agnes Kovacs e Jacques Mehler, hanno dimostrato che i bimbi cresciuti in ambienti bilingui diventano più flessibili nell’apprendimento rispetto ai bambini monolingui, quando si trovano di fronte a stimoli di tipo linguistico.

Ai bambini, scelti tra famiglie monolingui e bilingui, sono stati proposti due gruppi di parole dalla struttura simile, ma con piccole differenze. Su uno schermo venivano presentate parole di tre sillabe come lo-ba-lo (ABA) o lo-lo-ba (AAB) seguite da pupazzetti sul lato destro o sinistro dello schermo a seconda della struttura della parola. A seguire si proponevano ai bimbi parole che non avevano mai sentito ma che corrispondevano a una delle strutture presentate, senza mostrare alcun pupazzetto. Gli autori hanno così potuto valutare se i bimbi avessero appreso le strutture osservando se lo sguardo del bambino andava a cercare il pupazzetto sullo schermo nella giusta direzione.

Le conclusioni dello studio suggeriscono che l’esposizione a diverse lingue può costituire un vantaggio per i bambini bilingui rispetto ai monolingui e che può aumentare la flessibilità della mente infantile nel comprendere le strutture dei discorsi oltre che un migliore controllo degli scheletri linguistici di diversi linguaggi contemporaneamente. In sostanza, non solo apprendere due lingue in contemporanea non comporta alcun tipo di svantaggio nei confronti dei bimbi monolingui, ma costituisce un elemento a favore dello sviluppo linguistico-cognitivo che, alla lunga, potrebbe avere benefici di un certo peso, quando, per esempio, si tratterà di apprendere nuove lingue a scuola o anche di applicare la flessibilità delle strutture linguistiche ad altri modelli di linguaggio (penso ad esempio ai linguaggi di programmazione informatica, o alla comunicazione non verbale). Tutti campi da esplorare.


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