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	<title>Comments on: Il primo bambolotto allattato arriva dalla Spagna</title>
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		<title>By: laura</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2311</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 14:55:09 +0000</pubDate>
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		<description>@Simo
buah aha ah ..rileggendomi anch&#039;io mi faccio ridere &quot;imita..fuma una sigaretta&quot; mi é venuto di getto perché mentre scrivo ho qui mia nipote: si porta alla bocca la biro fa finta di aspirare e buttar fuori il fumo e intanto con la manina dice no no..Fa allo stesso tempo suo papà che fuma e noi che rompiamo a lui l&#039;anima perché la smetta..aha ah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Simo<br />
buah aha ah ..rileggendomi anch&#8217;io mi faccio ridere &#8220;imita..fuma una sigaretta&#8221; mi é venuto di getto perché mentre scrivo ho qui mia nipote: si porta alla bocca la biro fa finta di aspirare e buttar fuori il fumo e intanto con la manina dice no no..Fa allo stesso tempo suo papà che fuma e noi che rompiamo a lui l&#8217;anima perché la smetta..aha ah</p>
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		<title>By: Simo &#38;ale</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2310</link>
		<dc:creator>Simo &#38;ale</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 14:27:27 +0000</pubDate>
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		<description>@laura
&quot;mette in atto un&#039;attività di imitazione, mamma che guida, fratello che scrive,[...] mi vien da sorridere :) perchè hai scritto proprio &quot;imita una figura che fuma una sigaretta? é vero lo fanno aha ah ah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@laura<br />
&#8220;mette in atto un&#8217;attività di imitazione, mamma che guida, fratello che scrive,[...] mi vien da sorridere <img src='http://www.ecomamma.com/sito/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  perchè hai scritto proprio &#8220;imita una figura che fuma una sigaretta? é vero lo fanno aha ah ah</p>
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	</item>
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		<title>By: Simo &#38;ale</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2309</link>
		<dc:creator>Simo &#38;ale</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 13:27:38 +0000</pubDate>
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		<description>?
se é solo per il preoccuparsi troppo allora anche in confronto alla fame nel mondo, alla guerra o all&#039;aids un bambolotto non dovrebbe preoccuparci troppo. Ma  qui c&#039;era la foto di un bambolotto, la sua descrizione e il tasto &quot;commenti&quot;. La gente commenta parlando del bambolotto, cosa dovrebbe fare, commentare parlando del nucleare?
adesso che lo guardo bene, oltretutto specialmente quello vestito con la tutina azzurra é anche bruttarello...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>?<br />
se é solo per il preoccuparsi troppo allora anche in confronto alla fame nel mondo, alla guerra o all&#8217;aids un bambolotto non dovrebbe preoccuparci troppo. Ma  qui c&#8217;era la foto di un bambolotto, la sua descrizione e il tasto &#8220;commenti&#8221;. La gente commenta parlando del bambolotto, cosa dovrebbe fare, commentare parlando del nucleare?<br />
adesso che lo guardo bene, oltretutto specialmente quello vestito con la tutina azzurra é anche bruttarello&#8230;</p>
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		<title>By: laura</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2308</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 11:26:44 +0000</pubDate>
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		<description>@Ecomamma,
partendo dal fondo del commento della dispnea non so nulla e quindi sull&#039;argomento ammettendo la mia ignoranza in materia non metto parola. Cercherò di fare qualche ricerca in merito se trovo il tempo ed il modo (cucciolo permettendo :)) ed eventualmente solo dopo averla fatta potrò dire qualcosa, o anche se in futuro troverò qui qualche post sul caso magari linkato ad approfondimenti lo leggerò volentieri e  dirò volentieri la mia personale opinione nei commenti.
Se fra le righe di qualche mio intervento si é evinta una volontà di additare il blog di intenzioni pubblicitarie sull&#039;oggetto chiedo scusa ma si tratta di una travisazione forse dovuta al fatto che non ho precisato bene che non ritengo affatto che sia così. Del resto non avrei motivi o diritto di pensare diversamente. Semplicemente intendevo dire che non trovavo -e non trovo-correlazione di nessun tipo tra &quot;pensiero eco&quot; e quest&#039;oggetto e la sua apparizione sul mercato. E io spesso capito qui quando cerco su google proprio (tra virgolette) argomenti &quot;naturali&quot; come informazioni su allattamento,svezzamento più sano e genuino per bambini (in famiglia rifuggiamo pappe e omogeneizzati e pannolini tipo tradizionale) etc.
Per il resto, beh, tu hai perfettamente ragione nel dire che ci sono problemi più gravi di cui preoccuparsi  che non di un bambolotto. Se mi preoccupo del bambolotto é solo perché ritengo che la sua produzione abbia la sua origine nella stessa cultura che citi come giustamente più grave del giocattolo stesso. Ritengo cioé che sia la cultura maschilista il retaggio di questo marketing. Forse, a differenza di te io credo che il maschilismo sia in realtà una deviazione e una deformazione del sessismo, ovvero credo che se non esistesse sessismo (e anche il sessismo dei giocattoli contribuisce) non esisterebbe maschilismo. E quindi il femminismo, sotto un certo aspetto giusta reazione al maschilismo, non avrebbe ragione d&#039;essere. 
Se una bambina o un bambino (infatti lo fa anche un maschio) come nel tuo caso, gioca spontaneamente all&#039;accudimento di un bambino giocattolo fa semplicemente una cosa che ritengo incantevole e meravigliosa. A mio parere non é detto che lo fa perché si identifica con la madre, sono personalmente più propensa a credere che metta in atto un semplice meccanismo di imitazione uguale a quello che mette in atto quando ripropone la mamma che guida, il fratello che scrive, un altra figura che aggiusta,rompe, fuma una sigaretta o qualsiasi alra cosa o attività. Per cui in una simile cosa spontanea non vedo assolutamente nulla di negativo e nulla di simile a ciò che invece vedo nell&#039;asetticità di questo demagogico bebé gloton, perché gli industriali che lo producono hanno tutt&#039;altra cosa in testa che la spontaneità dei bambini. Certo non mi sognerei mai di interrompere o castrare una bambina, anche femmina, nel suo gioco non indotto (quello sì naturale) di accudire un finto bambino!!! Al massimo al massimo mi comporterei in modo tale da favorire una sua comprensione del fatto che questo bellissimo gioco non ha nessun collegamento con la sua vita futura di eventualmente madre, cosa alla quale é giusto pensare solo a tempo debito e solo ritenendola una delle tante scelte possibili. Cioé farei l&#039;esatto contrario di quello che cerca di fare questo gioco, ossia catapultare un&#039;individuo inberbe in quella che non può ancora essere la sua dimensione. E così facendo tarpa le sue ali, la sua possibilità di spingersi ad essere un essere umano completo, di astrarsi in esperienze del tutto slegate dal suo sesso. Diciamo che l&#039;intento sarebbe quello di negare alle donne una serie di possibilità, non é affatto detto che un semplice bambolotto ci riesca ma questo é l&#039;intento della cultura che lo mercifica.
Infatti io non credo che non dobbiamo preoccuparci dei giocattoli perché invece dobbiamo preoccuparci del fatto che come dici il parto (ad esempio) é stato sottratto alla donna. Ma eventualmente la cosa grave é la risicata rappresentanza femminile nelle istituzioni decisionali: politica, economia, sociologia etc. O la cosa grave é la fatica che le donne fanno ancora oggi per affermarsi, lavorare, essere libere, avere dei normali diritti, avere una sanità attenta ai loro problemi.
Al contrario, io ad esempio sono per l&#039;assoluta neutralizzazione dell&#039;esperienza del parto, perché relegarlo all&#039;appartenenza femminile favorisce appunto il sessismo. Ovviamente non sono per la neutralizzazione del parto perché lo ritengo del territorio maschile, ma perché ritengo che la vita viene data sia da uomo che da donna in ugual misura, quindi credo che il mettere al mondo figli non debba &quot;essere maschile&quot; bensì neutro né dell&#039;uomo né della donna ma in generale dell&#039;umanità. Il volersi &quot;riappropriare&quot; in quanto donne del parto non ci salva certo dal  maschilismo: casomai ci salva l&#039;impegnarsi, unirsi e darsi da fare perché la sanità la smetta di essere mascolinizzata e perché si trovino medici donne in uguale numero che medici uomini. Ci sono persone che forse vogliono vivere l&#039;avere figli da una prospettiva che ritengono &quot;più femminile&quot;: se questo corrisponde ad una loro predisposizione personale e interiore non ci vedo nulla di sbagliato e credo si possa trovare il modo di assecondare questa inclinazione, garantendo il diritto, per chi lo chiede, di ridurre al minimo ad esempio gli interventi di medicalizzazione dei parti. Così facendo non credo questa persona abbia fatto qualcosa per arginare il maschilismo, credo solo che giustamente abbia fatto qualcosa per assecondare la sua legittima personalità. Ci sono poi altre persone che all&#039;esperienza del partorire danno un valore pari a zero. Non in generale, magari, ma personalmente. Anche se io mi riconosco in questa seconda categoria neanche a me piace il maschilismo e credo che le strade giuste per combatterlo non siano nel rivendicare il potere del parto ma nell&#039;impegnarsi socialmente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ecomamma,<br />
partendo dal fondo del commento della dispnea non so nulla e quindi sull&#8217;argomento ammettendo la mia ignoranza in materia non metto parola. Cercherò di fare qualche ricerca in merito se trovo il tempo ed il modo (cucciolo permettendo <img src='http://www.ecomamma.com/sito/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) ed eventualmente solo dopo averla fatta potrò dire qualcosa, o anche se in futuro troverò qui qualche post sul caso magari linkato ad approfondimenti lo leggerò volentieri e  dirò volentieri la mia personale opinione nei commenti.<br />
Se fra le righe di qualche mio intervento si é evinta una volontà di additare il blog di intenzioni pubblicitarie sull&#8217;oggetto chiedo scusa ma si tratta di una travisazione forse dovuta al fatto che non ho precisato bene che non ritengo affatto che sia così. Del resto non avrei motivi o diritto di pensare diversamente. Semplicemente intendevo dire che non trovavo -e non trovo-correlazione di nessun tipo tra &#8220;pensiero eco&#8221; e quest&#8217;oggetto e la sua apparizione sul mercato. E io spesso capito qui quando cerco su google proprio (tra virgolette) argomenti &#8220;naturali&#8221; come informazioni su allattamento,svezzamento più sano e genuino per bambini (in famiglia rifuggiamo pappe e omogeneizzati e pannolini tipo tradizionale) etc.<br />
Per il resto, beh, tu hai perfettamente ragione nel dire che ci sono problemi più gravi di cui preoccuparsi  che non di un bambolotto. Se mi preoccupo del bambolotto é solo perché ritengo che la sua produzione abbia la sua origine nella stessa cultura che citi come giustamente più grave del giocattolo stesso. Ritengo cioé che sia la cultura maschilista il retaggio di questo marketing. Forse, a differenza di te io credo che il maschilismo sia in realtà una deviazione e una deformazione del sessismo, ovvero credo che se non esistesse sessismo (e anche il sessismo dei giocattoli contribuisce) non esisterebbe maschilismo. E quindi il femminismo, sotto un certo aspetto giusta reazione al maschilismo, non avrebbe ragione d&#8217;essere.<br />
Se una bambina o un bambino (infatti lo fa anche un maschio) come nel tuo caso, gioca spontaneamente all&#8217;accudimento di un bambino giocattolo fa semplicemente una cosa che ritengo incantevole e meravigliosa. A mio parere non é detto che lo fa perché si identifica con la madre, sono personalmente più propensa a credere che metta in atto un semplice meccanismo di imitazione uguale a quello che mette in atto quando ripropone la mamma che guida, il fratello che scrive, un altra figura che aggiusta,rompe, fuma una sigaretta o qualsiasi alra cosa o attività. Per cui in una simile cosa spontanea non vedo assolutamente nulla di negativo e nulla di simile a ciò che invece vedo nell&#8217;asetticità di questo demagogico bebé gloton, perché gli industriali che lo producono hanno tutt&#8217;altra cosa in testa che la spontaneità dei bambini. Certo non mi sognerei mai di interrompere o castrare una bambina, anche femmina, nel suo gioco non indotto (quello sì naturale) di accudire un finto bambino!!! Al massimo al massimo mi comporterei in modo tale da favorire una sua comprensione del fatto che questo bellissimo gioco non ha nessun collegamento con la sua vita futura di eventualmente madre, cosa alla quale é giusto pensare solo a tempo debito e solo ritenendola una delle tante scelte possibili. Cioé farei l&#8217;esatto contrario di quello che cerca di fare questo gioco, ossia catapultare un&#8217;individuo inberbe in quella che non può ancora essere la sua dimensione. E così facendo tarpa le sue ali, la sua possibilità di spingersi ad essere un essere umano completo, di astrarsi in esperienze del tutto slegate dal suo sesso. Diciamo che l&#8217;intento sarebbe quello di negare alle donne una serie di possibilità, non é affatto detto che un semplice bambolotto ci riesca ma questo é l&#8217;intento della cultura che lo mercifica.<br />
Infatti io non credo che non dobbiamo preoccuparci dei giocattoli perché invece dobbiamo preoccuparci del fatto che come dici il parto (ad esempio) é stato sottratto alla donna. Ma eventualmente la cosa grave é la risicata rappresentanza femminile nelle istituzioni decisionali: politica, economia, sociologia etc. O la cosa grave é la fatica che le donne fanno ancora oggi per affermarsi, lavorare, essere libere, avere dei normali diritti, avere una sanità attenta ai loro problemi.<br />
Al contrario, io ad esempio sono per l&#8217;assoluta neutralizzazione dell&#8217;esperienza del parto, perché relegarlo all&#8217;appartenenza femminile favorisce appunto il sessismo. Ovviamente non sono per la neutralizzazione del parto perché lo ritengo del territorio maschile, ma perché ritengo che la vita viene data sia da uomo che da donna in ugual misura, quindi credo che il mettere al mondo figli non debba &#8220;essere maschile&#8221; bensì neutro né dell&#8217;uomo né della donna ma in generale dell&#8217;umanità. Il volersi &#8220;riappropriare&#8221; in quanto donne del parto non ci salva certo dal  maschilismo: casomai ci salva l&#8217;impegnarsi, unirsi e darsi da fare perché la sanità la smetta di essere mascolinizzata e perché si trovino medici donne in uguale numero che medici uomini. Ci sono persone che forse vogliono vivere l&#8217;avere figli da una prospettiva che ritengono &#8220;più femminile&#8221;: se questo corrisponde ad una loro predisposizione personale e interiore non ci vedo nulla di sbagliato e credo si possa trovare il modo di assecondare questa inclinazione, garantendo il diritto, per chi lo chiede, di ridurre al minimo ad esempio gli interventi di medicalizzazione dei parti. Così facendo non credo questa persona abbia fatto qualcosa per arginare il maschilismo, credo solo che giustamente abbia fatto qualcosa per assecondare la sua legittima personalità. Ci sono poi altre persone che all&#8217;esperienza del partorire danno un valore pari a zero. Non in generale, magari, ma personalmente. Anche se io mi riconosco in questa seconda categoria neanche a me piace il maschilismo e credo che le strade giuste per combatterlo non siano nel rivendicare il potere del parto ma nell&#8217;impegnarsi socialmente.</p>
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		<title>By: ecomamma</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2303</link>
		<dc:creator>ecomamma</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 21:05:43 +0000</pubDate>
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		<description>e vabbè, sono in vacanza e di solito non intervengo sulle discussioni che si aprono ai piedi di un post, visto che il mio punto di vista di solito è già apertamente dichiarato, appunto, nel post. ma mi pare che le &quot;intenzioni&quot; di questo non siano chiare, così... eccomi qui.
Quando ho riportato questa notizia l&#039;ho fatto perché mi sembrava interessante che solo ora il mercato, quello grosso, quello &quot;cattivo&quot;, si sia accorto che non esistevano bambole alimentate in modo diverso dal biberon. Se vogliamo ci sono anche dei motivi storici, e cioè che la maggior parte di queste bambole nascono proprio negli anni in cui si voleva inculcare alle donne che tra il seno e il biberon era meglio il secondo.
Lungi da me promuovere l&#039;acquisto di tale oggetto. Lungi da me anche, però, il pensiero riguardante il &quot;sessismo&quot; di questi giochi. Se proprio dovessimo parlare di sessismo allora il mio pensiero andrebbe ben oltre la semplice proposta delle bambole alle bambine e le macchinine ai maschietti. Io ho due figlie femmine che amano giocare allo stesso modo con macchinine, costruzioni e bambolotti. Non trovo nulla di male nel fatto che una bimbi si identifichi nel ruolo di madre (non di angelo del focolare, sono due cose diverse). Trovo mooolto sessista che la società (prettamente maschile o mascolinizzata) si sia impossessata poco a poco anche delle funzioni fisiologiche di una donna, rendendole in qualche modo asessuate e quindi accessibili anche ai maschi. Parto e maternità, due delle poche cose su cui la donna avrebbe potuto mantenere salda la propria forza, il proprio potere, perché è di questo che si tratta, sono state via via sottratte alla sfera femminile e rese in qualche modo dominio maschile (pensiamo alla medicalizzazione del parto in una società in cui il medico era - e in parte è - quasi sempre maschio). Ma se non vi va di pensare a questo vi propongo come spunto di riflessione quello che c&#039;è scritto sul mio libro di Semeiotica (edizione rivisitata nel 2007) riguardo alla dispnea: disturbo respiratorio che nelle donne e negli psicotici può avere natura psicologica...
direi che un bambolotto non dovrebbe preoccuparci troppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e vabbè, sono in vacanza e di solito non intervengo sulle discussioni che si aprono ai piedi di un post, visto che il mio punto di vista di solito è già apertamente dichiarato, appunto, nel post. ma mi pare che le &#8220;intenzioni&#8221; di questo non siano chiare, così&#8230; eccomi qui.<br />
Quando ho riportato questa notizia l&#8217;ho fatto perché mi sembrava interessante che solo ora il mercato, quello grosso, quello &#8220;cattivo&#8221;, si sia accorto che non esistevano bambole alimentate in modo diverso dal biberon. Se vogliamo ci sono anche dei motivi storici, e cioè che la maggior parte di queste bambole nascono proprio negli anni in cui si voleva inculcare alle donne che tra il seno e il biberon era meglio il secondo.<br />
Lungi da me promuovere l&#8217;acquisto di tale oggetto. Lungi da me anche, però, il pensiero riguardante il &#8220;sessismo&#8221; di questi giochi. Se proprio dovessimo parlare di sessismo allora il mio pensiero andrebbe ben oltre la semplice proposta delle bambole alle bambine e le macchinine ai maschietti. Io ho due figlie femmine che amano giocare allo stesso modo con macchinine, costruzioni e bambolotti. Non trovo nulla di male nel fatto che una bimbi si identifichi nel ruolo di madre (non di angelo del focolare, sono due cose diverse). Trovo mooolto sessista che la società (prettamente maschile o mascolinizzata) si sia impossessata poco a poco anche delle funzioni fisiologiche di una donna, rendendole in qualche modo asessuate e quindi accessibili anche ai maschi. Parto e maternità, due delle poche cose su cui la donna avrebbe potuto mantenere salda la propria forza, il proprio potere, perché è di questo che si tratta, sono state via via sottratte alla sfera femminile e rese in qualche modo dominio maschile (pensiamo alla medicalizzazione del parto in una società in cui il medico era &#8211; e in parte è &#8211; quasi sempre maschio). Ma se non vi va di pensare a questo vi propongo come spunto di riflessione quello che c&#8217;è scritto sul mio libro di Semeiotica (edizione rivisitata nel 2007) riguardo alla dispnea: disturbo respiratorio che nelle donne e negli psicotici può avere natura psicologica&#8230;<br />
direi che un bambolotto non dovrebbe preoccuparci troppo.</p>
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		<title>By: laura</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2302</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 19:45:42 +0000</pubDate>
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		<description>ok, sulle intenzioni del blog non posso certo fare dietrologia. Anche se sinceramente al di là delle intenzioni originarie l&#039;effetto finale mi pare ambiguo. Ma ripeto,touché, non sarebbe giusto fare processi alle intenzioni.
Ma almeno il giudizio sugli intenti del mercato quello concedimelo, mi sembra che i suoi meccanismi non ti siano estranei e mi sembra che lì si possa essere molto meno ingenui....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok, sulle intenzioni del blog non posso certo fare dietrologia. Anche se sinceramente al di là delle intenzioni originarie l&#8217;effetto finale mi pare ambiguo. Ma ripeto,touché, non sarebbe giusto fare processi alle intenzioni.<br />
Ma almeno il giudizio sugli intenti del mercato quello concedimelo, mi sembra che i suoi meccanismi non ti siano estranei e mi sembra che lì si possa essere molto meno ingenui&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Sara</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2301</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 19:13:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ecomamma.com/sito/?p=474#comment-2301</guid>
		<description>@laura:
eventualmente ecomamma mi smentirà, ma da come l&#039;ho capita, la notizia di questo bambolotto era solo messa per sottolineare una novità rispetto a prima, e cioè che &quot;finalmente&quot; anche nei giochi di massa venga rappresentato l&#039;allattamento al seno, mentre fino ad oggi l&#039;unica rappresentazione era l&#039;allattamento al biberon. 
Ed essendo appunto un gioco di massa, non penso proprio sia stato fatto per promuovere l&#039;allattamento ma al contrario, adattandosi alle logiche di mercato, forse è stato creato per il fatto che l&#039;allattamento al seno è più diffuso quindi, dato che la maggior parte dei giochi dei bambini imitano il mondo dei grandi, hanno voluto emulare questo &quot;nuovo&quot; modo di nutrire i figli delle donne adulte.
Non credo che ecomamma volesse dire che questo bambolotto è bello, ecologico o cos&#039;altro. Non c&#039;è proprio nulla di &quot;eco&quot; in una bambola di plastica, quindi credo che l&#039;intento non fosse questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@laura:<br />
eventualmente ecomamma mi smentirà, ma da come l&#8217;ho capita, la notizia di questo bambolotto era solo messa per sottolineare una novità rispetto a prima, e cioè che &#8220;finalmente&#8221; anche nei giochi di massa venga rappresentato l&#8217;allattamento al seno, mentre fino ad oggi l&#8217;unica rappresentazione era l&#8217;allattamento al biberon.<br />
Ed essendo appunto un gioco di massa, non penso proprio sia stato fatto per promuovere l&#8217;allattamento ma al contrario, adattandosi alle logiche di mercato, forse è stato creato per il fatto che l&#8217;allattamento al seno è più diffuso quindi, dato che la maggior parte dei giochi dei bambini imitano il mondo dei grandi, hanno voluto emulare questo &#8220;nuovo&#8221; modo di nutrire i figli delle donne adulte.<br />
Non credo che ecomamma volesse dire che questo bambolotto è bello, ecologico o cos&#8217;altro. Non c&#8217;è proprio nulla di &#8220;eco&#8221; in una bambola di plastica, quindi credo che l&#8217;intento non fosse questo.</p>
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	</item>
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		<title>By: laura</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2300</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 16:12:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ecomamma.com/sito/?p=474#comment-2300</guid>
		<description>@@
ha di + brutto rispetto alle altre bambole che il suo messaggio é se possibile ancora più ipocrita.
Può essere vista come bambola che promuove un gesto bellissimo, invece é palese che é costruita per favorire la cultura sessista. Infatti è dotata di top con le tette finte. Ha di più brutto che é corredata di un messaggio corporeo più esplicito rispetto alle altre bambole. Collega l&#039;allattamento al seno ad un ruolo stereotipato delle donne,(l&#039;imparare fin da piccole un destino di riproduttrici) per cui lo svilisce. Funziona talmente bene da specchietto per le allodole che si trova su un blog dove uno si aspetta di sentir parlare di temi variamente ecologici e ambientali, e infatti rispetto ai temi usualmente qui trattati questa (personalmente) mi sembra una caduta di stile. Cioé l&#039;&quot;eco&quot; in tutto ciò dove sarebbe?
Non ho parlato degli altri giochi solo perché si é partiti da questa bambola, non perché ritenga alcune caratteristiche di Bratz e di winx meno gravi. Alle volte come ho appena detto sembrano meno ipocrite, ma non meno gravi. Se il discorso fosse partito da quelle avrei detto cose probabilmente molto analoghe, a parte le specificità dei casi.
Sara, non voglio andare a parare in nessun posto, dico semplicemente il mio parere. E&#039;incluso nel mio parere il dire che vedo una grossa contraddizione di fondo tra il promuovere il pensiero &quot;eco&quot; e dare l&#039;impressione di dividere gli industriali buoni da industriali cattivi, mercato buono da mercato cattivo. Mercato cattivo quello del LA, mercato buono quello dei prodotti per la cultura della &quot;maternità naturale&quot;. La problematica ambientale ha le sue radici proprio nell&#039;economia del profitto, perché é quella che sfrutta le risorse per interessi di parte, e in entrambi i casi sempre di economia di profitto si parla posso vendere LA o vendere lampadine, é uguale. Certo, a livello singolo e personale uno giustamente sceglie dei singoli micro-campi per attivarsi a salvaguardia dell&#039;ambiente, ben venga a livello personale sostenere che allattare al seno é molto più salutare per le persone e per la società. Ma se si parla di massimi sistemi, se si allarga il discorso allora bisogna dire chiaramente che sfruttare il mercato producendo giochi o sfruttare le risorse, le persone producendo LA é la stessa identica cosa. Altrimenti si può dare l&#039;impressione di sostenere che lo sfruttamento dell&#039;ambiente va bene se in produzione ci sono prodotti che ci piacciono. Infatti qui sento giustificazioni del mercato stesso: eh, non si mette in produzione il &quot;kit per il papà perché non venderebbe&quot;. Sarà anche la verità, ma diciamo chiaramente che é sbagliato dare un tipo di messaggio (fra l&#039;altro becero) solo per motivi di guadagno. Infatti, Laura, nella stragrande maggioranza dei casi, se i bambini maschi rifuggono da giochi di accudimento é proprio perché vedono noi adulti che fin da piccolissimi cerchiamo di condizionarli e di indirizzarli ad altro (ti dice niente l&#039;insistenza sui colori rosa-azzurro, il fatto che si regalano ai maschi solo giochi da maschi...il fatto che tanti guardano male un bimbo se prende in mano e coccola una bambola?)Tutte queste cose vengono interiorizzate da un bambino, lo condizonano e automaticamente lo spingono verso i giochi di genere. Se invece i genitori offrissero con naturalezza giochi dei due generi senza distinguerli ai bambini, probabilmente le cose cambierebbero perché non credo proprio che sia la &quot;natura&quot; a determinare la preferenza maschile per la macchinina e quella femminile per il gioco &quot;più pacato&quot;. O altrimenti io sono contro natura, e così mio figlio che non si addormenta senza il suo cicciobello (e a giorni alterni senza il suo pupazzo gormiti).
Sara, in ogni caso la bambola del commercio equo col piccolino al seno é davvero adorabile. Quella si la regalerei a mio figlio..meglio se fanno il corredato bambolotto raffigurante il papà che lava i panni o che stira...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@@<br />
ha di + brutto rispetto alle altre bambole che il suo messaggio é se possibile ancora più ipocrita.<br />
Può essere vista come bambola che promuove un gesto bellissimo, invece é palese che é costruita per favorire la cultura sessista. Infatti è dotata di top con le tette finte. Ha di più brutto che é corredata di un messaggio corporeo più esplicito rispetto alle altre bambole. Collega l&#8217;allattamento al seno ad un ruolo stereotipato delle donne,(l&#8217;imparare fin da piccole un destino di riproduttrici) per cui lo svilisce. Funziona talmente bene da specchietto per le allodole che si trova su un blog dove uno si aspetta di sentir parlare di temi variamente ecologici e ambientali, e infatti rispetto ai temi usualmente qui trattati questa (personalmente) mi sembra una caduta di stile. Cioé l&#8217;&#8221;eco&#8221; in tutto ciò dove sarebbe?<br />
Non ho parlato degli altri giochi solo perché si é partiti da questa bambola, non perché ritenga alcune caratteristiche di Bratz e di winx meno gravi. Alle volte come ho appena detto sembrano meno ipocrite, ma non meno gravi. Se il discorso fosse partito da quelle avrei detto cose probabilmente molto analoghe, a parte le specificità dei casi.<br />
Sara, non voglio andare a parare in nessun posto, dico semplicemente il mio parere. E&#8217;incluso nel mio parere il dire che vedo una grossa contraddizione di fondo tra il promuovere il pensiero &#8220;eco&#8221; e dare l&#8217;impressione di dividere gli industriali buoni da industriali cattivi, mercato buono da mercato cattivo. Mercato cattivo quello del LA, mercato buono quello dei prodotti per la cultura della &#8220;maternità naturale&#8221;. La problematica ambientale ha le sue radici proprio nell&#8217;economia del profitto, perché é quella che sfrutta le risorse per interessi di parte, e in entrambi i casi sempre di economia di profitto si parla posso vendere LA o vendere lampadine, é uguale. Certo, a livello singolo e personale uno giustamente sceglie dei singoli micro-campi per attivarsi a salvaguardia dell&#8217;ambiente, ben venga a livello personale sostenere che allattare al seno é molto più salutare per le persone e per la società. Ma se si parla di massimi sistemi, se si allarga il discorso allora bisogna dire chiaramente che sfruttare il mercato producendo giochi o sfruttare le risorse, le persone producendo LA é la stessa identica cosa. Altrimenti si può dare l&#8217;impressione di sostenere che lo sfruttamento dell&#8217;ambiente va bene se in produzione ci sono prodotti che ci piacciono. Infatti qui sento giustificazioni del mercato stesso: eh, non si mette in produzione il &#8220;kit per il papà perché non venderebbe&#8221;. Sarà anche la verità, ma diciamo chiaramente che é sbagliato dare un tipo di messaggio (fra l&#8217;altro becero) solo per motivi di guadagno. Infatti, Laura, nella stragrande maggioranza dei casi, se i bambini maschi rifuggono da giochi di accudimento é proprio perché vedono noi adulti che fin da piccolissimi cerchiamo di condizionarli e di indirizzarli ad altro (ti dice niente l&#8217;insistenza sui colori rosa-azzurro, il fatto che si regalano ai maschi solo giochi da maschi&#8230;il fatto che tanti guardano male un bimbo se prende in mano e coccola una bambola?)Tutte queste cose vengono interiorizzate da un bambino, lo condizonano e automaticamente lo spingono verso i giochi di genere. Se invece i genitori offrissero con naturalezza giochi dei due generi senza distinguerli ai bambini, probabilmente le cose cambierebbero perché non credo proprio che sia la &#8220;natura&#8221; a determinare la preferenza maschile per la macchinina e quella femminile per il gioco &#8220;più pacato&#8221;. O altrimenti io sono contro natura, e così mio figlio che non si addormenta senza il suo cicciobello (e a giorni alterni senza il suo pupazzo gormiti).<br />
Sara, in ogni caso la bambola del commercio equo col piccolino al seno é davvero adorabile. Quella si la regalerei a mio figlio..meglio se fanno il corredato bambolotto raffigurante il papà che lava i panni o che stira&#8230;</p>
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	<item>
		<title>By: Laura</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2299</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 14:37:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ecomamma.com/sito/?p=474#comment-2299</guid>
		<description>a laura: capisco il tuo punto di vista e sono anche d&#039;accordo che dietro ci sia un&#039;operazione di marketing ma siccome le operazioni del genere ci sono dietro a tutto, finirei per far crescere mio figlio alienato...  cercherò di far capire a mio figlio quando crescerà queste cose, e tenterò di sviluppare il suo senso critico, e se avrò una figlia oltre alle bambole vorrie avesse Lego, Puzzle, libri per ragazzi/e sempre secondo i suoi gusti e orientamenti, ma nell&#039;ambito bambole a me pare un gioco come un altro. Sul fatto di scandalizzarsi io intendevo reazioni dell&#039;opinione pubblica, le Barbie ai miei tempi andavano alla grande, non la ritenevamo un modello quando siamo cresciute, e non è certo educativa, ma io tra Barbie in carriera stra ricca stra bionda e dalle proporzioni anoressiche , le bambole di oggi vestite per forza alla moda e truccatissime, vedo nascere un bambolotto per giocare a far la mamma ...forse tiro quasi un sospiro di sollievo perchè non c&#039;è Barbie Velina che sposa Ken Calciatore...
Se poi vogliamo parlare di giocattoli sessisti contrari all&#039; emancipazione è un altro discorso. Il kit del papà io lo prenderei ma purtroppo per la nostra &quot;cultura di massa&quot; non lo faranno perchè non venderebbe, e non so se ai bambini piacerebbe. I maschi fanno giochi &quot;fisici&quot;, energici in generale (con le dovute eccezioni), le bambine tendono ad essere più pacate, e le case produttrici seguono il Trend generale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a laura: capisco il tuo punto di vista e sono anche d&#8217;accordo che dietro ci sia un&#8217;operazione di marketing ma siccome le operazioni del genere ci sono dietro a tutto, finirei per far crescere mio figlio alienato&#8230;  cercherò di far capire a mio figlio quando crescerà queste cose, e tenterò di sviluppare il suo senso critico, e se avrò una figlia oltre alle bambole vorrie avesse Lego, Puzzle, libri per ragazzi/e sempre secondo i suoi gusti e orientamenti, ma nell&#8217;ambito bambole a me pare un gioco come un altro. Sul fatto di scandalizzarsi io intendevo reazioni dell&#8217;opinione pubblica, le Barbie ai miei tempi andavano alla grande, non la ritenevamo un modello quando siamo cresciute, e non è certo educativa, ma io tra Barbie in carriera stra ricca stra bionda e dalle proporzioni anoressiche , le bambole di oggi vestite per forza alla moda e truccatissime, vedo nascere un bambolotto per giocare a far la mamma &#8230;forse tiro quasi un sospiro di sollievo perchè non c&#8217;è Barbie Velina che sposa Ken Calciatore&#8230;<br />
Se poi vogliamo parlare di giocattoli sessisti contrari all&#8217; emancipazione è un altro discorso. Il kit del papà io lo prenderei ma purtroppo per la nostra &#8220;cultura di massa&#8221; non lo faranno perchè non venderebbe, e non so se ai bambini piacerebbe. I maschi fanno giochi &#8220;fisici&#8221;, energici in generale (con le dovute eccezioni), le bambine tendono ad essere più pacate, e le case produttrici seguono il Trend generale.</p>
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	<item>
		<title>By: Sara</title>
		<link>http://www.ecomamma.com/sito/il-primo-bambolotto-allattato/comment-page-1/#comment-2298</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 13:38:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ecomamma.com/sito/?p=474#comment-2298</guid>
		<description>@laura:
ho capito il tuo discorso, ma non dove vuoi andare a parare.
Ok, questa bambola non ti piace. Ma cos&#039;ha di più brutto rispetto a tutte le altre bambole in commercio che vogliono far giocare le bambine a fare la mamma?
Certo, per la promozione dell&#039;allattamento non mi sembra il massimo far mettere la canottiera con le stelle e attaccarci il bambolotto. Piuttosto avrei visto una bambola-mamma che allatta la bambola-bambino (ne esistono nei negozi di commercio equosolidale).
Se ho capito bene il tuo è un discorso in generale sui giochi, su quelli &quot;da maschio&quot; e su quelli &quot;da femmina&quot;, non su questa bambola in quanto tale.
Ho capito male?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@laura:<br />
ho capito il tuo discorso, ma non dove vuoi andare a parare.<br />
Ok, questa bambola non ti piace. Ma cos&#8217;ha di più brutto rispetto a tutte le altre bambole in commercio che vogliono far giocare le bambine a fare la mamma?<br />
Certo, per la promozione dell&#8217;allattamento non mi sembra il massimo far mettere la canottiera con le stelle e attaccarci il bambolotto. Piuttosto avrei visto una bambola-mamma che allatta la bambola-bambino (ne esistono nei negozi di commercio equosolidale).<br />
Se ho capito bene il tuo è un discorso in generale sui giochi, su quelli &#8220;da maschio&#8221; e su quelli &#8220;da femmina&#8221;, non su questa bambola in quanto tale.<br />
Ho capito male?</p>
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