Girellando per la Rete questa mattina mi imbatto in un titolino che mi fa, ovviamente, rabbrividire (si fa per dire… qui fa piuttosto caldino
).
Il titolo dice: genitori e figli insieme per soli 45 minuti al giorno. Il sito su cui leggo la notizia è uno di quelli che di solito mi dà spunti interessanti e che generalmente dimostra anche una certa capacità di selezione. Perciò clicco sul titolo e dò un’occhiata. Scopro che stiamo parlando di genitori e figli brittannici. La cosa non mi consola granché visto che la globalizzazione non ha bisogno certo del tunnel sotto la Manica per portare in giro certe abitudini. Leggo che un sondaggio ha appurato che 45 minuti sono il tempo medio che i genitori trascorrono con i loro figli nel corso della giornata. Inoltre, questi minuti sono quasi sempre spesi mangiando o guardando la Tv. Triste quadretto. Ma… Dopo i primi venti secondi di indignazione mi chiedo: ma chi l’ha fatto questo sondaggio? Dove è stato pubblicato? quanti anni hanno i figli in questione? La fonte è indicata ed è… Pianeta Donna! Boh. Clicco. In effetti qui c’è un bell’articolone su questo fantomatico sondaggio, ma le domande che mi ero fatta al primo passaggio rimangono insolute. Anche pianeta donna si pregia di indicare la fonte: DailyMail. Allora… il dailymail è più o meno la versione digitale di quei giornaletti di cui rigurgitano le edicole britanniche che mettono insieme notizie dei flirt della famiglia reale, avvistamenti alieni e orribili virus venuti dal passato.
Può darsi anche che sia vero che 45 minuti è il tempo mediamente trascorso insieme da genitori e figli. Non mi stupirebbe molto. Ma trovo profondamente scorretto riportare una notizia senza verificare che abbia un minimo di fondamento e di costrutto all’interno di un sito che vuole porsi come punto di riferimento e di raccolta delle informazioni che riguardano un modo “naturale” di intendere l’essere genitori.
Naturale sì, ma onesto pure.
Per ora mi riservo di continuare ad illudermi che genitori e figli trascorrano insieme qualcosa in più di 45 minuti davanti alla Tv. Fino a quando qualcuno non mi dimostri, con un certo metodo, il contrario.
Tags: genitori e figli, sondaggio —
June 27th, 2009 at 1:00 am
purtroppo non si può vivere di rendita ma c’è da dire che almeno si dovrebbe puntare alla qualità del tempo trascorso insieme visto che la quantità non è sempre quella ideale. Meglio 1/2 ora fatta bene che 3 h davanti TV o videogiochi
June 18th, 2009 at 9:40 am
cara @ecomamma, concordo con te che il Dailymail non e’ certo il Lancet. Può darsi che questo sondaggio sia veritiero, però…
– ed in quella settimana la bambina ha fatto progressi rapidissimi nel parlare. Ha imparato 4 o 5 parole nuove tutte assieme, e a 11 mesi è tanto. Era un posto per lei stimolante, con mille cose nuove, la possibilità di stare tutto il giorno libera in spiaggia, ma secondo me ha influito anche il fatto che eravamo tutti e tre assieme.
Devo dire che nella nostra famiglia, in cui ci impegnamo ad essere il più amorosi ed attenti possibile, questa e’ spesso la verità dal lunedì al venerdì. Intendo dire che dal lunedì al venerdì il tempo che passiamo insieme tutti e tre, genitori e bimba, è verosimilmente di 45 minuti in media, alle volte di più, alle volte di meno, ma come media è sensata.
Per fortuna io riesco a passare molto più tempo con lei, ma mio marito, per gli orari che fa (e che ha molto ridotto da quando è nata la piccola) non riesce a far di più in settimana. Vedo che si scapicolla per arrivare in tempo per farle il bagnetto alle 19.30. Qualche volta riesce ad arrivare un po’ prima, ma raramente. Dopo il bagnetto la piccolina mangia, mentre mio marito si leva giacca e cravatta, poi ce la coccoliamo insieme 10 minuti e lei crolla.
I giorni festivi ovviamente funziona tutto diverso. Però ho notato una cosa: siamo stati una settimana in Tunisia ed eravamo sempre tutti e tre insieme -beh, quasi, avevamo una nonna di appoggio con noi
Purtroppo non possiamo smettere di lavorare.
Ringrazio ancora che i sabati, da quando è nata la piccola, sono diventati sacri e non più dedicati al lavoro.