Credo che assolutamente in ogni casa in cui ci siano bambini piccoli ci sia una confezione di supposte di tachipirina, la forma più comunemente diffusa di paracetamolo. E’ questo il farmaco a cui più comunemente si ricorre quando la temperatura di un neonato o di un bimbo piccolo sale oltre i 38/39 gradi. Meno diffuso, almeno in Italia, il ricorso all’ibuprofene. Però un recente studio britannico ha dimostrato che il modo migliore per abbassare e mantenere a livelli accettabili la temperatura di un bimbo piccolo con la febbre è accoppiare questi due farmaci alternandoli e iniziando proprio con la somministrazione dell’ibuprofene. Iniziare con la somministrazione di questo farmaco pare acceleri l’abbassamento della temperatura di quasi 25 minuti, rispetto alla somministrazione di paracetamolo o di entrambi i farmaci, ma iniziando dal paracetamolo.
Vediamo che cosa sono questi due farmaci:
1. paracetamolo o acetaminofene: è una molecola piuttosto datata, sintetizzata per la prima volta nel 1878. E’ una sostanza non steroidea, dalle scarse proprietà antinfiammatorie, ma meno aggressiva nei confronti dello stomaco rispetto ai suoi cugini prossimi FANS (tipo aspirina, per intenderci). Viene utilizzato soprattutto per le sue proprietà antipiretiche e analgesiche. Importantissimo fare attenzione ai dosaggi e agli intervalli di somministrazione, perché il paracetamolo può diventare tossico per il fegato e per i reni (5gr di sostanza possono uccidere un uomo adulto).
2. ibuprofene: stessa famiglia di farmaci antinfiammatori non steroidei. Questa volta parliamo di una molecola molto più recente (1960) utilizzata soprattutto per attenuare dolori di media e lieve entità, molto utilizzato nella terapia delle artriti. Ha una vita media all’interno dell’organismo molto più breve rispetto all’aspirina e per questo ha anche minore impatto sulla mucosa dello stomaco. Viene utilizzato per le sue proprietà antipiretiche e antidolorofiche. Altra caratteristica di questo farmaco è quella di poter essere utilizzato in forma di gel epidermico per traumi e dolori muscolari e in forma di sali, da somministrare per via endovenosa, con effetti più rapidi e dosaggi anche molto bassi (adatti per esempio a neonati prematuri).
E’ considerato dall’organizzazione mondiale per la sanità un farmaco indispensabile.
Tags: febbre, ibuprofene, paracetamolo —
July 6th, 2009 at 8:20 am
eh infatti a noi lo ha prescritto la pediatra di fiducia proprio conto il mal di denti, non usiamo assumerre farmaci di ns iniziativa in casa, men che mai con il bambino. Chiaramente prima provo con qualcosa di più blando ma a volte è l’unico rimedio e allora preferisco il farmaco a farlo star male.
June 28th, 2009 at 6:21 pm
@laura: la tachipirina è un farmaco e, come tale, ha un certo grado di tossicità. E’ raccomandabile utilizzarlo solo in casi di reale necessità (febbre alta) e comunque solo dopo aver sentito il pediatra di fiducia.
June 27th, 2009 at 12:56 am
la tachipirina calma anche i dolori infatti al ns cucciolo da’ solllievo quando ha tanto male perchè gli stanno uscendo i dentini
June 12th, 2009 at 12:10 pm
noi non ne abbiamo!per ora ce la siamo cavata con la belladonna,ma grazie per l’informazione.
June 9th, 2009 at 2:26 pm
Grazie per il post! Ho scoperto l’ibuprofene da poco, per un’otite che non passava con la tachipirina, e adesso ne tengo un po’ in casa (meno possibile, ma quando ci vuole ci vuole). Così quando Gì avrà la febbre so cosa fare! (Anche se non è più un bimbo piccolo, ma immagino che funzioni anche coi bimbi grandi.)