Ormai mi sono abbastanza abituata all’impopolarità di alcune mie posizioni. Non mi arrabbio neppure più quando mi sento dare della fanatica o dell’intollerante o quando mi si accusa di essere troppo rigida nelle mie posizioni "alternative". Pazienza.
Mi stupisco, invece, quando sono io a pensare queste stesse cose di altre persone ancora più "alternative" di me. Mi capita, ad esempio, quando mi trovo a parlare con convinti assertori della filosofia educativa steineriana. Premetto che non ho ancora avuto il tempo e il modo di documentarmi a sufficienza sui testi di Rudolf Steiner e che, in linea di principio, considero bellissimi i suoi ideali educativi e i principi su cui si basano. Mi trovo, piuttosto, a disagio di fronte ai suoi "adepti". A volte ho l’impressione che cerchino di creare un mondo a parte per i loro figli, astratto dalla realtà, pieno di idee luminose e spirituali, di atmosfere morbide e di libertà di espressione, il che sarebbe magnifico se poi, fuori dalle mura delle scuole e dei circoli steineriani anche il resto dell’umanità dimostrasse altrettanta attenzione a questi principi.
Ma non è così. Nella mia piccolissima esperienza di madre e un po’ più lunga esperienza di attenta osservatrice (anche per mestiere) mi sono creata l’idea che l’ambiente familiare sia quello in cui i figli maggiormente sviluppano il senso dei principi di convivenza e degli ideali di realizzazione sociale. Ben venga, quindi, una famiglia basata sui principi della libertà di espressione, dello sviluppo armonico delle potenzialità intellettuali e fisiche di ciascuno, della spiritualità e della sacralità dell’essere. Ma, sempre nella mia concezione ancora non completamente matura, ho l’impressione che la scuola dovrebbe fare altro. TRalasciando il compito meramente didattico (sul quale la riforma Moratti mi ha aperto dei dubbi non di poco conto) ritengo che la scuola sia innanzitutto il primo ponte di raccordo tra il mondo familiare, il più possibile armonico e libero, e il mondo sociale, spesso tutt’altro che armonico e spesso tutt’altro che libero. E’ per questo stesso motivo che sono contraria alle scuole private, in cui i genitori sperano di creare delle bolle il più possibili omogenee alla struttura familiare, basandole, per esempio, sul credo religioso o sul ceto sociale di appartenenza. Mi sembra, invece, che sia più utile ai bambini, soprattutto quelli delle elementari, affrontare gli altri a viso aperto, con tutte le loro contraddizioni, affrontare i primi piccoli soprusi quotidiani, gli obblighi e le imposizioni, anche quelle più incomprensibili e stupide, le delusioni, le piccole cattiverie di cui i bambini sono maestri, l’incontro con realtà profondamente diverse dalla propria, la scoperta di bambini tristi, arrabbiati o di adulti poco amorevoli.
La scuola non è solo questo, ovvio, ma è anche questo. E trovo che sia importante per un bambino iniziare a rendersene conto per gradi.
Così non riesco a non sentirmi a disagio quando sento parlare di genitori che non portano i bambini al cinema a vedere i cartoni animati per paura dei trailers di presentazione degli altri film o che sullo schermo di casa fanno scorrere solo idilliaci pupazzetti evitando accuratamente telegiornali o altro.
Sarebbe bello che i bambini potessero crescere ascoltando solo storie edificanti, incontrando solo volti sorridenti, imparando solo ad essere ascoltati e capiti. Ma il mondo non funziona così e sapersi difendere è una necessità naturale tanto quanto imparare a nutrirsi da soli e a riconoscere i pericoli. L’importante è che a casa ci sia sempre qualcuno pronto ad ascoltarli e ad asciugare le lacrime e a spiegare, per quanto possibile, il perché le cose non sempre hanno un senso o una ragione e che il dolore esiste, è dappertutto, ma si può sopportare meglio quando ci si vuole bene.
August 27th, 2010 at 7:40 pm
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May 4th, 2010 at 8:59 am
Shahid Kapoor and Priyanka Chorpa first time worked together in Vishal Bhardwaj’s Kaminey movie. In the film ‘Kamine’ Shahid Kapoor and Priyanka Chopra shotted a lip lock related scene. For this scene firstly Priyanka have refused but lately she agreed on director Bharddhaj’s saying.
This scene completed after taking 5 retake shots. Now you see on the screen that how looks like their chemistry. Check put below given Shahid Kapoor Priyanka Chopra lip locked exclusive video clip.
[url=http://www.bollywood-latest.com/2010/04/shahid-kapoor-priyanka-chopra-sexy-lip-lock-kissing-video/]Shahid Kapoor Priyanka Chopra Sexy Lip Lock Kissing video[/url]
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January 3rd, 2010 at 6:00 pm
Ho avuto un’esperienza diretta con la scuola steineriana….
rimango affascinata dalle teorie di steiner, ma non sempre coloro che dovrebbero metterle in pratica sono in grado di farlo!
credo che i bambini dovrebbero essere protetti dal mondo circostante e malgrado mi sia allontanata dalla scuola continuo a ritenere la tv un’esperienza quantomeno inutile, se non dannosa!
il fatto che nella società esistano situazioni aberranti non significa che i bambini ne debbano venire a conoscenza, vivere altre esperienze, entrare in contatto con ciò che è bello e sano li fortifica!
comunque… la scuola staineriana che ho conosciuto non protegge il bambino, mio figlio veniva duramente punito per le sue “manchevolezze”, non ho denunciato gli insegnanti perchè il mio tempo ed energie devono essere meglio indirizzati, ma avrei potuto farlo!
mi sono limitata a fuggire per proteggere il mio bambino e gli insegnamenti che ho ricevuto da pochi illuminati maestri, dalle letture e dall’esperienza diretta mi hanno arricchita come persona e come madre!
February 15th, 2006 at 9:34 pm
Accidenti come sono d’accordo con te! scommetto che sei un’insegnante
December 9th, 2005 at 2:07 pm
Ciao, mi piace il tuo blog… è qualcosa di diverso, in senso positivo… La maggior parte dei weblog è una riproduzione di diari adolescenziali anche quando gli autori non lo sono più da un pezzo. Mi hai incuriosito quando hai accennato al tuo lavoro: “Nella mia piccolissima esperienza di madre e un po’ più lunga esperienza di attenta osservatrice (anche per mestiere)..” Qual è la tua professione? Se fai un salto nel mio blog capirai il motivo di questa mia curiosità. A presto e saluta la bimba
December 7th, 2005 at 8:18 pm
Ho scritto l’analisi di violenza di stato costretto dai miei persecutori guidati del terribile Nazi skeen, il comandante Lussese Vincenzo negli ultimi tre anni, nell’ambito della mia legittima difesa di cui doveva occuparsi lo stato e i membri della società civile, ma i sostenitori del sistema che mi perseguitava affermavano che si trattava di una ingerenza negli “affari degli altri”, nonostante il fatto di avermi sequestrato dopo aver fabbricato falsi sospetti e accuse prodotto della immaginazione con cui mi hanno sospeso ingiustamente la parte le più bella della mia vita dopo avermi degradato, umiliato e linciato, durante oltre 15 anni in cui tutto si faceva sotto i riflettori degli “operatori della legge e quelli dello stato” che fingevano di non saper niente riguardo violenza di stato che seguivano milioni in Italia…
vedi:
http://www.lemin.blog.kataweb.it
December 7th, 2005 at 10:20 am
La mia figlia non va in una scuola steineriana perchè:
-nel paesotto non c’è
-anche se ci fosse, riesco già ad immaginare i figli di papà che la frequentano
-per i motivi che hai scritto anche tu!