Molte delle mamme che conosco e, in un certo modo, anch’io, siamo ormai arrivate alla fase dello "slattamento". Per la verità, io ho deciso di continuare ancora per un po’ e non ho ancora definito questa quantità. Per molte delle amiche con cui ho condiviso la scelta dell’allattamento prolungato, però, il momento dell’allontanamento dal seno è arrivato per forza, a causa degli impegni di lavoro, per esempio. Si è quindi aperto il dibattito: farlo tutto su un colpo oppure gradualmente? La teoria dominante è quello che una volta presa la decisione (che si rivela comunque dolorosa per la madre) si debba smettere del tutto.
Questo comporta la mobilitazione di altre persone, il padre, innanzitutto, che devono cercare di distrarre il lattante da quello che, fino al giorno prima, era il suo passatempo più amato, il rifugio più morbido, il sapore più conosciuto (sigh, mi viene quasi da piangere…).
Di giorno le cose filano in genere piuttosto bene, anche perché parliamo di bambini che hanno circa un anno e mezzo, ma di notte la questione si fa spinosa. Pare ci vogliano alcuni giorni di lunghi pianti disperati e dolorosi rifiuti da parte della madre prima di far dimenticare al bambino il ricorso al seno. Per non parlare poi dei fastidi in cui incorre la mamma che smette di punto in bianco di allattare: seno ingorgato, dolori, spremiture fastidiose, fasciature e la sensazione del distacco, piuttosto faticosa da accettare.
Mentre osservo quello che succede alle mie amiche mi viene il dubbio che forse si potrebbe anche affrontare la cosa in modo più graduale, avendone il tempo e la possibilità. Il mio obiettivo attuale, per esempio, è quello di riattivare il mio ciclo mestruale ormai congelato da due anni esatti, magari in prospettiva di un’altra gravidanza (
ebbene si, ne vorrei un altro!)
Allora sto cercando di distanziare le poppate di almeno sei ore durante il giorno, cosa che, con l’aiuto del papà e delle belle giornate, sembra piuttosto fattibile. Di notte, per ora, sei ore sono ancora fantascienza, ma chissà…
Mi farebbe piacere sapere se qualcuna ci è riuscita, intendo, se l’approccio graduale allo svezzamento totale può dare risultati e se sì come e in quanto tempo.
March 29th, 2008 at 1:43 pm
a me il ciclo e’ tornato subito,dopo due mesi,e regolare.
March 28th, 2008 at 5:01 pm
Io ho allattato fino a 3 anni e mezzo e il ciclo mi è tornato quando la bambina aveva 9-10 mesi…abastanza regolare da subito
March 28th, 2008 at 11:17 am
per Barbara: nel mio caso il ciclo mi è tornato sei mesi prima di smettere del tutto di allattare, e perfettamente regolare, forse appena un po’ più lungo rispetto a come era prima di restare incinta. in pochi mesi, poi, è tornato alla normalità.
March 27th, 2008 at 4:22 pm
Ma il ciclo vi è tornato? regolare?
May 17th, 2006 at 10:48 pm
Ilaria cara, mi spiace davvero del momento difficile che state vivendo tu e la tua bimba, e che l’allattamento sia diventato per te così pesante. Posso dirti quello che m’è venuto in mente leggendoti? Non so, credo che l’attaccamento così forte e insistente della tua piccola sia dovuto proprio al momento delicato che state attraversando e al fatto che tu lavori a tempo pieno (anch’io quando ero via tutto il giorno non passava notte che non avessi la bimba appiccicata con ciucciata continua). Credo anche che più tenti di allontanarla o di darle limiti (e sia chiaro che capisco benissimo il motivo per cui lo fai) più la cosa diventerà complicata, perché per reazione lei tenderà ad attaccarsi ancora di più.
La bimba ormai è grande, e forse potresti provare a spiegarle cosa senti, onestamente. Non dandole regole, o tendando di staccarla…semplicemente esprimendo i tuoi sentimenti. Provaci, non ti costa nulla, secondo me resterai stupita…te lo dico perché mi è capitato l’altro giorno, seppur con un problema molto più insignificante.
Be’, non è granché come consiglio, non ci sono ricette…e il momento è difficile per tutte due. L’unica cosa da fare è ascoltare i bisogni l’una dell’altra, ma se lei non conosce i tuoi non potrà indovinarli da sola.
Un abbraccio, facci sapere.
Ciao,
Lella (con la Gnagna che ha 23 mesi)
PS: per noi le poppate notturne ad altissima frequenza sono una normalità…quindi non pensare che siano fuori norma
)
May 17th, 2006 at 12:39 pm
Cara Ilaria,
io non sono una psicologa, ma frequentando molte mammeallattanti mi sono accorta che spesso l’”accanimento” alla tetta è proprio una reazione a qualche tipo di sofferenza del bambino. A volte capita quando i bambini iniziano ad andare all’asilo, oppure se la mamma torna a lavoro, e forse la separazione è in questo caso il motivo per cui tua figlia cerca sicurezza nell’attaccarsi letteralmente a te. Mi sa che non è un buon momento per entrambe e forse avete bisogno solo di pazienza e magari di un aiuto (forse anche la Leche League) per riuscire a staccarvi in modo non traumatico. Auguri e facci sapere
May 17th, 2006 at 12:20 pm
care mamme (tutte),
allatto la mia piccola da quasi 24 mesi e, a parte le mille pressioni esterne (nonni,zii, pediatri e scienziati vari)che quotidianamente subisco e che – confesso – non mi lasciano indifferente, ho sempre adorato darle il mio latte (e il mio amore).
purtroppo di recente mi sono separata e da quando ci siamo spostate di casa, camilla ha cominciato ad accanirsi con la titta. io lavoro, sto fuori anche 8 ore, ma quando ci sono mi si avvinghia furiosamente senza limiti orari nè controllo e facendomi spesso male ai capezzoli. di notte, poi, ha ricominciato a poppare come una nenonata, con risvegli quasi orari. sono esausta e devo ammettere che adesso allattare non è più l’idillio di una volta. nello stesso tempo, se provo a staccarla (che sia di colpo o gradualmente o solo per darle regole orarie) lei si ribella furiosamente. non so se questo improvviso accanimento derivi dalla separazione o meno (parlando con la leche league mi dicono che è spesso un atto che precede il naturale distacco del bimbo), certo è che allattare dopo i due anni ha delle controindicazioni che derivano proprio dall’età del piccolo. non è un nenonato, e sa farti sentire in colpa. mettiamola così: se si può proseguire all’infinito con la titta senza essere massacrate dai commenti malevoli degli altri (e riuscendo magari a ritagliarsi dei sani spaziettini personali), tutto ok. ma se (come sta succedendo a me) questo implica pesantissime restrizioni alla libertà della mamma, cui è richiesta una costante presenza notturna e diurna (mentre io vorrei avere qualche ora per me, anche per rifarmi una vita!), allora lasciatemi dire che diventa molto pesante e che l’idea di svezzarla diventa un incubo costante. invidio le mamme che scrivono che i loro bimbi si sono staccati da soli dicendo “bleah!”.
auguri a baci a tutte. se qualcuna ha dei consigli, sono più che benvenuti
ilaria
April 29th, 2006 at 1:51 pm
Anche la mia ha smesso spontaneamente a un anno: era malata, ha detto bleah e da quel giorno non ha piu´ voluto attaccarsi…
April 28th, 2006 at 2:22 pm
Ciao!
Io ho allattato mia figlia fino al compimento del primo anno…e una sera lei ha deciso che non voleve più la tetta, ma addormentarsi senza. E così è stato.
Non ha mai voluto mangiare le famose pappe e a parte qualche fetta biscottata o pane non mangiava altro che il mio latte. A 11 mesi ho introdotto il latte vaccino diluito al 50%….insomma tutto questo per dire che probabilmente dipende anche dai bimbi, dalla loro curiosità di mangiare …non vanno forzati nè tantomeno lasciati piangere!!! A me il ciclo è tornato dopo 6 mesi dalla nascita…e ho continuato ad allattare comunque senza problemi nè da parte mia tantomeno da parte della bimba!!!
ciao!
April 25th, 2006 at 11:36 am
Ciao Lella,
e non mi va di aspettare troppo per affrontare un’altra gravidanza. Per il resto, sono d’accordo con te: allattare il proprio bambino è bellissimo e sono momenti di intimità irripetibili dei quali conserverò sempre un ricordo dolcissimo.
mi trovi totalmente d’accordo con i tuoi commenti. In realtà, nemmeno io vedo alcun motivo per smettere di allattare anche se rispetto la decisione di chi non se la sente di proseguire oltre un certo periodo. Per quanto riguarda il mio caso, vorrei distanziare le poppate per ripristinare il ciclo. Non è una questione di fretta, ma sai, ho una certa età
April 25th, 2006 at 9:16 am
Dimenticavo (ecco, lo sapevo che avrei scritto troppo!) : la leche league è un’associazione che si propone di sostenere la mamma qualcunque scelta faccia.
Quindi se c’è bisogno di avere consigli in merito ad uno svezzamento graduale…be’, si trovano anche quelli. Quindi se hai bisogno di aiuto prova a contattare una consulente.
ciao,
Lella
(ancora scusa se scrivo cose che probabilmente già sai)
April 24th, 2006 at 10:53 pm
Solo adesso leggo gli altri commenti. Vi chiedo : perché ritenete necessario smettere? certo, se c’è da scegliere fra uno svezzamento brutale e uno graduale, è meglio quello graduale…ma perché bisogna farlo? Non capisco! Perché non continuate ad allattare a richiesta? Fareste la felicità e la serenità vostra e del vostro cucciolo
)
Se avete bisogno di sostegno in questa scelta ci sono associazioni (come la LLL http://www.lalecheleague.org/Lang/LangItaliano.html ) e diverse mailing-list in internet, piene zeppe di mamme che hanno scelto di continuare ad allattare a richiesta i propri bimbi (ad esempio allattiamo http://www.allattiamo.eu/ ).
Scusate se mi sono fatta i fatti vostri, magari già le conoscevate.
Ciao,
Lella
April 24th, 2006 at 10:40 pm
Cara Kekeb, su questo argomento scriverei fiumi, ma non è il caso che allaghi i commenti del tuo blog. Tanto più commentando una decisione personale, che personale dev’essere.
Però permettimi di proporti alcune mie riflessioni in proposito :
1) innanzitutto ti chiedo : quante persone partecipano all’allattamento? Presumo due, vero? Tu e tua figlia. Qualche volta si è in tre, se ci sono due gemelli…
Allora perché a decidere è sempre e soltanto uno dei due? Perchè solo la mamma?
2) alle volte poi capita la cosa assurda che è la mamma a decidere, ma lo fa su consiglio di altri (pediatri, esperti, libri, vicini di casa, nonne, altre mamme, etc..) e lo fa a malincuore, e pure contro il parere del bambino, che continuerebbe volentieri a ciucciare. Ma perché? Come dici tu, la decisione si rivela comunque dolorosa per la madre. E pure per il bambino, aggiungo io. Ma perché farlo, perché? Io proprio non capisco. (Non che sia il tuo caso, però…)
3) scusa, ma perché mai bisognerebbe svezzare a causa del lavoro? Io allatto, e ci sono periodi in cui sono via anche più di dieci ore al giorno, e comunque mai meno di 5 o 6. Non c’è motivo di smettere per questo, si può benissimo continuare ad allattare lavorando.
4) se proprio non si può allattare di giorno, perché si lavora o altro, la notte potrebbe risultare il momento più bello e più felice, il momento in cui mamma e bambino si ritrovano, e stanno attaccati e sereni insieme. Cosa c’è di più bello, un contatto che non tornerà più…perché privarsene con sofferenza per entrambi? Solo perché l’ha detto qualche esperto? Ma sai che ci sono tantissimi esperti che dicono proprio il contrario, che è un beneficio continuare ad allattare fino a quando il bambino e la mamma lo desiderino, anche fino a due, tre, quattro…anni?
5) be’, se l’obiettivo è un’ulteriore gravidanza…allora è un’altra storia. Ma hai proprio fretta? Non puoi goderti in pace e tranquillità questo momento, e quando sarà, sarà? Forse fra i mille motivi per cui si smette di allattare precocemente (cioè entro i due anni) quello del desiderio di gravidanza è uno dei più “nobili”, però mi chiedo se sia proprio necessario smettere.
Scusa se sono stata invasiva (ciascuno ha la propria storia) e piuttosto disorganica (avrei voluto scrivere meglio e con più calma), ma ci tenevo a dire qualcosa.
Ciao,
Lella (ancora allattante a 22 mesi della bimba)
April 24th, 2006 at 7:48 pm
Grazie per le testimonianze tutte assolutamente confortanti. A volte si sente la necessità di riconoscersi in qualcun altro per non sentirsi sempre una mosca bianca o una talebana dell’allattamento (come mi ha definito mia madre
).
April 24th, 2006 at 3:04 pm
cara ecomamma, io sarei per lo s-lattamento naturale già di mio (in effetti non dovendo allattare questa è una posizione molto comoda, lo ammetto). quando poi ho letto la lista degli effetti collaterali (che tutta insieme non avevo realizzato) mi è apparso evidente in tutta la sua lapalissianitaggine che un po’ alla volta è meglio.
se non fosse stato meglio non credo che Madre Natura avrebbe previsto ingorghi, pianti e sensi di colpa.
ecodaddy
April 24th, 2006 at 11:52 am
cara ecomamma, hai toccato un argomento davvero interessante e che, personalmente, mi coinvolge molto. Infatti allatto ancora “selvaggiamente” la mia caterina di 15 mesi esatti. cosa dire? in effetti MI SONO ARRESA, se così si può dire. Nel senso che verso i 12 mesi di mia figlia, stremata dalla stanchezza avevo deciso BASTA smetto…ma è stato impossibile, non so resistere al pianto della piccola e poi..mi sono detta, ma perchè farla soffrire…Ho deciso dunque per uno S..lattamento naturale…vedremo ti farò sapere, anzi avrei piacere di confrontarmi con te anche in via mail privata se ti va, basta leggere il mio indirizzo mail, ciao e continua così!!!
April 24th, 2006 at 11:50 am
Ciao,
ti seguo da un pò ma non ho mai avuto iltempo di scriverti.
Il mio piccolo ha un anno e sto iniziando gradualmente a distanziare le poppate, con “l’obiettivo” di arrivare fino a settembre con solo una poppata serale…
Questo è il mio scopo non so il suo…
Per ora accetta bene distanze di circa 8 ore il giorno.
Se possibile ritengo sia meglio per entrambi andare con lentezza, adesso posso farlo perchè non ho ripreso a lavorare..
A presto
Miriam
April 24th, 2006 at 4:16 am
la mia grande ha deciso da sola di addormentarsi senza puppa a due anni e mezzo suonati, e fino ad allora è stato un momento nostro di dialogo intimo, lei con me si addormentava così, con chiunque altro in mille altri modi, ma a me chiedeva la puppa per dormire, una storiella, un po’ di puppa e nanna. sono rimasta incinta quando lei aveva un anno preciso, ed ho continuato ad allattarla ininterrottamente. adesso allatto la seconda che ha un anno e quasi mezzo, lei ci scherza molto sopra, che anche lei vuole la puppa, ma insomma è uno scherzo, non è né gelosa, né la rimpiange, infondo è lì se la volesse veramente gliela darei.
no, io non sono assolutamente per allontanare i bambini dal seno, non ha senso, non serve a nulla. dopo i due anni certo riconosco che sia un momento più ‘raro’, appunto con me serviva solo per dormire, ma senza regole, solo tranquillità.
perché la notte dovrebbe piangere?? perché la mamma non le dà quello che le ha dato finora? e come fa a capirne il perché?
no, io non son d’accordo.
un abbraccio