Questo è uno dei temi di discussione della serie di "saggezza balneare". Mi schiero subito, tanto per chiarezza, dalla parte del "sole ma…"
Sole si è decisamente una minoranza, ma piuttosto inquietante. Sono quelli/quelle che arrivano in spiaggia intorno alle 12.30-13.00 con passeggino e nanetto/nanetta di pochi mesi in piena canicola. Arrivano e, se sono di quelli un po’ scrupolosi, prendono un barattolo di crema e ne spalmano un po’ sommariamente una certa quantità su spalle e faccia del bimbo e poi si spalmano sull’asciugamano dimenticandosi completamente dell’esserino che si squaglia pochi centimetri più in là. Ne ho vista una proprio qualche giorno fa. Aveva una bimba di circa sei mesi, era più o meno mezzogiorno, faceva un caldo pazzesco. La bimba aveva le spalle rosso gamberetto, e stava seduta sul bagnasciuga. Sulle gambette aveva delle piaghe prodotte da punture di zanzara grattate e infettate. Mi sono incazzata. E le ho "gentilmente" fatto presente che forse era meglio mettere all’ombra la bimba e usare un po’ di antizanzare.
Credo di avere avuto un effetto pari a quello del ronzio lontano di una mosca… ma vabbè, non potevo fare altro.
Sole no sono di più e sicuramente più innocui. Sono quelli che hanno dei pediatri che dicono "assolutamente mai e poi mai portare i bambini al mare prima di…" e qui ci sono le varie versioni. Gli estremisti dicono 3 anni!!, i medi uno e mezzo, i liberal 1. Così si vedono arrivare mamme con i bimbi rispettivamente di queste tre fasce anagrafiche che si stupiscono che i figli degli altri siano già totalmente assuefatti a sabbia, mare, e ombrelloni e si rimpallano le verità assolute dei rispettivi pediatri cercando di convincersi a vicenda di avere ragione.
Io non ho mai chiesto al pediatra se potevo portare al mare mia figlia. Io al mare ci vivo, perciò mi sembrava piuttosto ridicolo restare chiusa in casa o migrare in città fino a quando la mia bimba non avesse raggiunto l’età da spiaggia. A quattro/cinque mesi andavamo regolarmente in spiaggia.
Ma:
1. mai nelle ore più calde
2. mai senza aver spalmato completamente il nanetto di crema ad alta protezione prima di esporla alla luce
3. sulla sabbia si, ma sotto l’ombrellone.
Gli unici effetti che ho notato sono stati:
1. molto divertimento
2. totale guarigione (almeno stagionale) della dermatite atopica
3. un bel colorito
Quest’anno poi, che la nana cammina e nuoticchia e parla e si relaziona con gli altri bambini la spiaggia è veramente un momento di libertà e godimento a cui penso che faremo tanta fatica a rinunciare quando tornerà il freddo.
July 21st, 2006 at 12:02 pm
A giugno siamo andate in Sicilia e ho visto che Pupa, che ha la pelle chiara, con la crema fattore 30 andava benissimo. Anche noi però nelle ore più calde ci ritiriamo (dalle 13,30 alle 17 circa) perchè ci sono momenti che non riesci più a stare neanche sotto all’ombrellone.
Sono un’amante del mare, senza non potrei vivere e Pupa ce l’ho sempre portata da quando aveva due mesi. Ovviamente con creme, protezioni e accorgimenti vari.
July 19th, 2006 at 12:17 pm
Anche noi optiamo per un “mattino fino alle 11.30/12.00″ (con la nonna) e “pomeriggio dopo le 17.00″ (con la mamma e talvolta il papà); nei festivi o ci andiamo sufficientemente presto per assicurarci un posto all’ombra e restiamo tutto il giorno, oppure ad una certa ora ci ritiriamo. Però, come voi, viviamo al mare ed io non sono una patita dell’abbronzatura, quindi capisco la smania di mare e di sole di chi ce l’ha solo per pochi giorni all’anno.
Però di mamme del primo tipo io non ne ho mica viste tante (anzi, finora nessuna…). Del secondo: hai voglia!