La domanda è provocatoria. E nasce da un paio di riflessioni che ho fatto leggendo una notizia americana di qualche giorno fa che ha dato spunto all’ennesimo dibattito sul regime vegano o strettamente vegetariano esteso ai bambini.
Ovviamente, come in tutte queste vicende di cronaca, "scatta" subito la polemica tra chi difende a spada tratta la dieta vegetariana e chi la condanna di  sana pianta. Ma la storia la dice lunga su quanto questo dibattito sia totalmente privo di fondamento.
Ad Atlanta un bambino è letteralmente morto di fame perché i genitori, vegani integralisti, lo nutrivano solo a latte di soia e succo di mela.
Detta così non è difficile schierarsi. Ma le notizie vanno lette fino in fondo. E si scopre che il povero piccolo aveva solo sei settimane!
A sei settimane, vegano o non vegano, un bambino dovrebbe mangiare solo ed esclusivamente latte! E preferibilmente latte materno. Tutte le polemiche sul regime dei genitori diventano quindi assolutamente prive di senso. Quel bambino sarebbe morto di fame qualunque fossero le idee alimentari dei genitori, sarebbe morto anche se lo avessero nutrito a base di estratto di carne di maiale mattina e sera. Sarebbe morto perché non mangiava l’unico alimento che a sei settimane si può digerire, assimilare e convertire in sostanze nutrienti essenziali per crescere.
Per la cronaca: i due genitori sono stati condannati all’ergastolo.
Attorno a questa storia, però, si è scatenato di tutto. Teniamo conto, poi, che il fatto è avvenuto nell’area geografica che consuma la quantità maggiore di carne al mondo…
Alla fine, secondo me, è più una questione di buon senso. Milioni di bambini in tutto il mondo vengono felicemente allevati da genitori vegetariani e crescono sani e forti. Fortunatamente pochi sono così sfortunati da avere genitori totalmente imbecilli e incoscienti.
Vegani o no…